domenica 16 giugno 2013

Telefonia: aziende italiane, lavoratori no


Le tariffe di roaming scompariranno da luglio 2014!

Finalmente! Dal primo luglio del 2014 – salvo inaspettati dietro front – tutti i cittadini dell’Unione Europea non dovranno più pagare tariffe aggiuntive in roaming per effettuare telefonate, inviare SMS o navigare sul web. Pagheranno le stesse tariffe sottoscritte nel paese di origine.
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Addio alle tariffe roaming. Il tutto tra un anno, dal primo luglio del 2014. La Commissione Europea ha infatti approvato il piano che porterà alla fine di tali tariffe all’interno degli stati dell’Unione. Gli operatori potranno presto muoversi in un mercato unico a livello europeo e potranno proporre offerte a tutti i cittadini: gli utenti, infatti, pagheranno in base alla tariffe sottoscritte nel proprio paese di origine, senza costi aggiuntivi, anche per utilizzare il telefono in un altro paese dell’Unione Europea.
Lo scopo di questa decisione non è solo quello di far risparmiare un bel po’ di soldi ai cittadini che viaggiano all’estero, ma anche di semplificare il mercato degli operatori che lavorano a livello europeo. Basti pensare che negli USA ci sono sono 4 operatori di una certa rilevanza, mentre in Europa superiamo i 100. Mercato troppo frammentato, per questo la Commissione Europea vuole semplificare il tutto e consentire agli operatori di lavorare a livello europeo.
Con le eliminazione delle tariffe roaming, i grandi operatori potranno proporre offerte a livello europeo, rendendo la vita difficile ai numerosi operatori medio-piccoli che oggi esistono sul mercato.


Se chiamare con una sim spagnola in Italia non costerà più un mutuo vorrà dire che gli italiani potranno anche scegliere di utilizzare stabilmente una sim spagnola... o irlandese, per fare un esempio, e si presume che saranno tutte più economiche delle nostre (almeno cercando promozioni di operatori extraitaliani sul web). Spero che non vi saranno i finti buonisti che accuseranno gli utenti di contribuire a ridurre il lavoro in Italia a vantaggio di altre nazioni perché, purtroppo, i principali operatori italiani utilizzano manodopera straniera già da un po'. Se non vi ho convinto provate ad aprire i link qua sotto:

Operatori "italiani", call center esteri
Vodafone
Tim
Wind
Tre

Ma se un'azienda ha di italiano solo (estremizzo) il nome e l'amministratore delegato, ma chi ci lavora realmente è all'estero, si può definire italiana? Andrebbe chiesto a chi consente queste manovre, pace all'anima loro...


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