domenica 16 giugno 2013

Bioshopper: legge e presa per il sedere


Nuovo decreto per gli shopper, si conclude una vicenda normativa lunga e travagliata

Roma, 5 apr. - (Adnkronos) - “Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 27 marzo del Decreto interministeriale, firmato dai ministri per l’Ambiente e lo Sviluppo Economico, sulle caratteristiche tecniche che devono avere gli shopper che si possono commercializzare nel nostro Paese, si conclude finalmente la vicenda normativa dei bioshopper. Una vicenda lunga e travagliata, che ha portato una vera rivoluzione in Italia e che è iniziata più di sei anni fa, con l'approvazione di un emendamento da me presentato alla finanziaria 2007 che appunto vietava la commercializzazione di shopper non biodegradabili”. Lo dichiara Francesco Ferrante, già Senatore Pd e vicepresidente del Kyoto Club.
“Da quel primo passo - spiega Ferrante - per arrivare finalmente alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale abbiamo dovuto fronteggiare la fiera opposizione delle lobbies, che ha portato alla proroga dell'entrata in vigore del divieto, e poi la concorrenza sleale di quanti con gli additivi, dannosi per l'ambiente, volevano spacciare per commerciabili ciò che evidentemente non lo era e che questo decreto si incarica di spazzare definitivamente via. Mancava solo questo decreto, infatti, per rendere operative le sanzioni contro chi provi a cercare di aggirare il decreto".
Sanzioni che "entreranno in vigore a metà agosto, sessanta giorni dopo il termine formale (13 giugno) entro il quale l'Unione Europea avrebbe la possibilità di formulare osservazioni al decreto. Ma già sappiamo che non succederà perché il Commissario Potocnik lo ha già assicurato, seppur informalmente. Il mercato ora non ha più scuse e si attrezzerà. Tanto più - conclude - che i bioshopper rappresentano una novità molto gradita ai cittadini e una forte spinta all'innovazione di prodotto in un settore, quello della chimica verde, tra i più competitivi della nostra green economy. Questa battaglia l'abbiamo vinta”.


Per Francesco Ferrante, dopo mille peripezie e mille difficoltà, è stata vinta la battaglia dei bioshopper. Non sapete cosa sono?? Sono quei sacchetti che da qualche anno vi danno al supermercato, quelli che puzzano e che si rompono se li guardi troppo, quelli che non consentono di essere utilizzati come contenitore per la spazzatura obbligando i cittadini a comprare dei sacchetti apposta per tal fine (questo argomento lo trattai qui tempo addietro).

Ma non contento, Ferrante strafà: "i bioshopper rappresentano una novità molto gradita ai cittadini". Sicuramente (ne sono certo....) hanno commissionato un sondaggio (io garantisco di non essere stato interpellato!!), però si sono dimenticati di scrivere chi è l'istituto che ha raccolto questi dati. Siccome fidati era un buon'uomo, chiedo a chiunque legga questo post di farmi sapere, commentando qui sotto o tramite mail, se e da chi è stato interpellato, eventualmente, per questo misterioso sondaggio.

1 commento:

  1. Nessuno mi ha interpellato!
    Io preferisco comprare i borsoni enormi ad un euro se x caso mi dimenticò di portar meli da casa

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