sabato 23 febbraio 2013

Maleducazione telefonica

Nel tardo pomeriggio ricevo una telefonata da un numero anonimo. Rispondo e dall'altra parte il silenzio. Insisto qualche secondo e riattacco. Dopo una decina di minuti ricevo uno squillo, sempre da un numero anonimo. Una mezz'oretta dopo, intorno alle 19.15, ancora una chiamata da un numero anonimo: rispondo e sento dall'altra parte una squillante voce femminile (con un sottofondo da brusio di call center) che mi chiede se fossi il signor Mario. Le faccio presente che è chi chiama che si deve presentare, non chi risponde e, risentito, le faccio notare che vista l'ora avrebbe rischiato di disturbare qualcuno durante la cena. Qualche secondo di silenzio e poi, con un risolino tipico di chi ha a che fare con un idiota, si scusa e riattacca.

Gia altre volte avevo obiettato, a chi mi chiamava, questo comportamento. D'ora in avanti la prerogativa primaria di chi mi telefona dovrà essere quella di presentarsi, punto.

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