sabato 23 febbraio 2013

Maleducazione telefonica

Nel tardo pomeriggio ricevo una telefonata da un numero anonimo. Rispondo e dall'altra parte il silenzio. Insisto qualche secondo e riattacco. Dopo una decina di minuti ricevo uno squillo, sempre da un numero anonimo. Una mezz'oretta dopo, intorno alle 19.15, ancora una chiamata da un numero anonimo: rispondo e sento dall'altra parte una squillante voce femminile (con un sottofondo da brusio di call center) che mi chiede se fossi il signor Mario. Le faccio presente che è chi chiama che si deve presentare, non chi risponde e, risentito, le faccio notare che vista l'ora avrebbe rischiato di disturbare qualcuno durante la cena. Qualche secondo di silenzio e poi, con un risolino tipico di chi ha a che fare con un idiota, si scusa e riattacca.

Gia altre volte avevo obiettato, a chi mi chiamava, questo comportamento. D'ora in avanti la prerogativa primaria di chi mi telefona dovrà essere quella di presentarsi, punto.

sabato 16 febbraio 2013

Immediata chiarezza dei segnali stradali

Le foto qui sotto le ho scattate a Pistoia, in pieno centro, ma il problema è diffuso in moltissime città.
Un'incrocio, un cartello che più che un cartello è un tema. Impossibile da leggere senza fermarsi e intasare il traffico. Impossibile peraltro, ammesso che vi siano le condizioni per fermarsi, sapere se la nostra auto rispetta quelle direttive CEE. Due alternative: chiamare i vigili per farselo spiegare o cercare su Wikipedia. Nel frattempo possiamo parcheggiare e attendere di trovare la risposta al quesito.
In più questo cartello è molto simile al cartello generico di ZTL (quello con le telecamere che non aspettano altro per far cassa), il che crea ancora più confusione.

Viva la chiarezza!








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