sabato 8 dicembre 2012

In c... In "tasca" alla PEC

La PEC è una delle più grosse bufale degli ultimi anni. Una raccomandata costa tempo e soldi e spesso scoraggia, per questi due motivi, un cittadino ad inviarle. Pagare poco più di 5 euro l'anno e spedire una mail con valore legale seduti sul divano di casa è troppo comodo, le grosse aziende e gli enti pubblici non possono permetterselo. Credo sia proprio questo il motivo per cui ti ignorano.

Dopo l'ultima PEC inviata ad Acque Spa, puntualmente ignorata, ho deciso di cercare un'alternativa. L'alternativa c'è, ed è la raccomandata online. Il servizio è offerto da PosteItaliane, non è gratuito, anzi costa 10 centesimi più della raccomandata che paghiamo allo sportello, ma permette di scrivere un testo al computer, allegare dei PDF, inserire l'indirizzo e, premendo l'invio non dobbiamo pensare ad altro. Il tutto viene stampato e inviato da loro, e il destinatario riceve una normale raccomandata cartacea.
Se spedire una raccomandata classica implica (oltre ai soldi) il dover prendere mezza giornata di permesso da passare a far la fila in un ufficio postale, quella online la trovo utilissima. Personalmente ho già testato il servizio ed è andato tutto liscio. Chi fosse interessato può cliccare qui: http://www.poste.it/landing/raccomandataonline/





Nessun commento:

Posta un commento