lunedì 31 dicembre 2012

Se non fosse stato per un provvidenziale testimone..


In Italia i testimoni sono una razza rara, da far proteggere dalla LIPU o dal WWF, in via di estinzione. Quei pochi rimasti vengono derisi, di norma si sentono dire: "Ma chi te lo fa fare" e giù grandi risate. I non-testimoni hanno un sacco di tesi dalla loro parte: "si è vero stavo guardando ma non ho visto bene, ho la congiuntivite", "no, non voglio grane", "a lavoro non mi danno il giorno di festa", "no no per carità poi devo andà a parlà col giudice no no no"... La lista è molto lunga. Nell'articolo riportato qui sotto vi potete rendere conto del potere che ha un testimone.




Mantova, picchiato e lasciato sull’A22 dagli agenti: uno è segretario Coisp

La notizia, apparsa su due quotidiani locali, lasciava aperto più di qualche punto di domanda: la mattina di mercoledì una coppia di “bodyguard” a bordo di un’auto con lampeggiante avrebbe aggredito l’autista di un furgone che era stato fatto accostare al bordo della A22, a Mantova. Il conducente, “colpevole” di non essersi spostato rapidamente, sarebbe stato colpito al volto e lasciato a terra. L’auto sarebbe poi sparita “nel nulla” e i bodyguard sarebbero rimasti fantasmi senza nome. Ma la verità era un’altra: i due aggressori erano in realtàpoliziotti, uno dei quali segretario regionale del sindacato di polizia Coisp, che stavano trasportando un detenuto e che avrebbero punito il conducente del furgoncino perché non avrebbe lasciato loro la strada libera.
Se non fosse stato per un provvidenziale testimone che ha annotato il numero di targa della macchina, non riconoscibile come auto della polizia, la verità non sarebbe mai emersa. I protagonisti di questa vicenda sono noti in Veneto: l’aggredito è Riccardo Welponer, veronese nipote del più famoso Nadir Welponer, ex consigliere regionale dei Ds e ex segretario del partito. E uno dei due agenti di polizia si chiama Luca Prioli, vicentino, rappresentante veneto del Coisp.
I poliziotti, dopo aver aggredito Welponer, lo avrebbero lasciato sul bordo dell’autostrada con il volto sanguinante, procedendo per la loro strada con la Renault Laguna, auto di servizio senza scritte. Prioli, esponente regionale del sindacato di polizia, ammette il coinvolgimento ma si difende: “Mi trovo in una missione importante e non sono tenuto a parlare con nessuno di quanto accaduto, riferirò solo al questore di Vicenza, che mi ha chiesto una relazione – spiega – Il pestaggio? E’ stato un diverbio”. Il volto tumefatto di Welponer è la dimostrazione che qualcosa di più di un diverbio è avvenuto ai bordi di quell’autostrada l’altra mattina: “Sono stato picchiato e sbattuto a terra, sono quasi svenuto e quando mi sono ripreso mi hanno buttato contro il guardrail, poi se ne sono andati” ha detto ieri in una intervista rilasciata ad una tv locale.
Welponer non poteva sapere che i suoi aggressori erano agenti di polizia, tanto che la denuncia raccolta prima dalla Stradale e poi dalla Squadra Mobile di Mantova è stata intitolata a carico di ignoti. La notizia riportata dalla stampa si fermava alle dichiarazioni della vittima, perché non c’è stato successivamente un comunicato ufficiale a spiegare in realtà come sono andate le cose. Invece in poche ore i poliziotti lombardi erano già risaliti all’auto, avevano capito che si trattava di una macchina di servizio in missione ed erano arrivati ai nomi dei due poliziotti.
La notizia è giunta altrettanto rapidamente anche al Ministero che ora attende una relazione completa da parte della questura di Vicenza, in forza alla quale Prioli e il collega lavorano. La conferma dei fatti è arrivata 24 ore dopo dallo stesso Prioli, che rimarca il coinvolgimento nel “diverbio” ma che punta il dito contro chi ha fatto il suo nome: “Chi mi ha citato in relazione a questa vicenda pagherà duramente perché io sono in una missione delicata e nessuno doveva dire dove mi trovavo”. La prassi, in questi casi non è tanto la sospensione dal servizio, che arriverà con l’accertamento dei fatti in sede penale, quanto piuttosto l’allontanamento dalle mansioni, cosa che potrebbe disporre subito il questore o che potrebbe arrivare direttamente da Roma.






PEC: a breve la resurrezione??


Ennesima bufala o un segnale che il governo non si è dimenticato della PEC??




Pec anche per imprese individuali


Esteso alle imprese individuali che si iscrivono al registro delle imprese o all'albo delle imprese artigiane l'obbligo i indicare l'indirizzo di posta elettronica certificata, già previsto per le imprese in forma societaria. Le imprese individuali attive devono depositare il proprio indirizzo di pec entro il 30 giugno 2013.

martedì 25 dicembre 2012

Un augurio a....

Natale, giorno di festa. Tutti si scambiano gli auguri e questo blog non può/vuole essere da meno.


Gli auguri di questo blog per una felice Santo Natale vanno a Fastweb, Acque Spa e al Comune di Piombino, da cui aspetto risposte ormai da mesi; vanno a Tiscali, che magari tra un paio d'anni manderà un tecnico a suonarmi a casa per l'ADSL; alla PEC, la più grossa bufala dell'ultimo lustro; ad Equitalia, che chiede soldi per tasse già pagate; all'Agenzia delle Entrate, che non ha il coraggio di dire che il canone devo pagarlo anche se non ho una TV, ma comunque mi manda i bollettini da pagare; a tutti i provetti truffatori che, in tempi di crisi non trovando lavoro provano a mettersi in proprio organizzando truffe talmente ridicole che chi paga lo fa probabilmente per compassione; a tutti quelli per cui ho scritto qualcosa...


E un augurio a tutti voi lettori: grazie a voi questo blog di nicchia ha sfiorato le 9.000 visite in un anno appena compiuto.


Grazie.


ilriflessivo

sabato 22 dicembre 2012

Ennesima truffetta??

Oggi pomeriggio mi reco a casa per sistemare delle cose. La prima cosa che faccio é mettere il cellulare in carica (si era spento un'oretta prima), dopodiché leggo la posta.
Un avviso di mancato recapito colli: dovevo chiamare il numero indicato per organizzare una seconda consegna. La cosa mi puzzava: un avviso di questo genere dentro una busta da lettere chiusa non l'avevo mai visto, e anche la forma del cartoncino era piuttosto anomala. Non gli do peso, aspettavo un pacco dall'estero (acquisti da Ebay) ma non avendo il telefonino disponibile ne tempo in quel momento, per un eccesso di curiositá chiedo a mia madre di chiamare. Le allungo il cartoncino con il numero e telefona. Risponde una signora, dice che non può parlare con soggetti terzi, devo essere io a chiamarla, ma prima che lei possa chiamarmi per prendere il telefono la signora si lascia sfuggire che in realtà non mi devono recapitare nulla, bensì notificarmi (telefonicamente???) una comunicazione urgente e riservata.
Resasi conto della situazione mia madre cerca di liquidarla in breve, ma la signora insiste che devo richiamarla, o in alternativa che deve lasciare un mio recapito, una mail, un telefono, qualcosa. A mia madre viene spontanea un'ultima domanda: se la cosa che dovete notificargli é così urgente perché non ricorrete ad una raccomandata? La signora tentenna un secondo e poi sicura di se esclama: "Si presume che la posta ordinaria arrivi e che venga letta". Mia madre scuote il capo, ringrazia e saluta.
Espedienti di questo tipo non mi erano mai occorsi e mai ne avevo sentito parlare. L'avviso trovato nella cassetta della posta era un po' anomalo, ma in alto era stampato il nome di un notissimo vettore di trasporto colli (non posso dire quale perché ho inavvertitamente e frettolosamente cestinato il cartoncino stesso e sarei facilmente preda di querele) e per questo ci ero cascato.
Ovviamente il mio consiglio é, qualora vi trovaste in situazioni simili, di non rilasciare alcun dato personale: nella peggiore delle ipotesi rischiate di essere truffati, "spammati" o "stalkizzati" (si dice stalkizzati???) in seguito, nella migliore di perdere tempo...

domenica 16 dicembre 2012

AmicoPet: quasi due mesi per una risposta

R: Smarrimento password e email
13 dicembre 2012 ore 11:22

Buongiorno Sig. xxxxx ho cambiato la mail dell'anagrafica con indirizzo
mail con cui mi scrive e le ho inviato nuovi dati pert accedere alla sua
area cienti
Buona giornata
Sabrina

-----Messaggio originale-----
Da: [mailto: xxxxxxxxxx.com]
Inviato: venerdì 26 ottobre 2012 18.26
A: info@amicopets.it
Oggetto: Smarrimento password e email

Buonasera,
Ho perso la password dell'account amicopets, e quella della mail a esso
associata. Ho provato a registrarmi nuovamente ma mi dice che il mio codice
fiscale risulta già registrato. Come posso risolvere la situazione??

Saluti

xxxxxxxxx





Credo si commenti da solo. Dal 26 ottobre mi hanno risposto il 12 dicembre........

sabato 8 dicembre 2012

La Coop siete voi...

Il 26 febbraio 1945 a Piombino nacque la Cooperativa Proletaria di Consumo (la Coop). Da due settimane l'odierna Coop di Piombino ha "ceduto" il piano superiore ad una multinazionale, Euronics. Chissà se i fondatori della più grande Cooperativa di supermercati italiani si stanno rivoltando nella tomba...





In c... In "tasca" alla PEC

La PEC è una delle più grosse bufale degli ultimi anni. Una raccomandata costa tempo e soldi e spesso scoraggia, per questi due motivi, un cittadino ad inviarle. Pagare poco più di 5 euro l'anno e spedire una mail con valore legale seduti sul divano di casa è troppo comodo, le grosse aziende e gli enti pubblici non possono permetterselo. Credo sia proprio questo il motivo per cui ti ignorano.

Dopo l'ultima PEC inviata ad Acque Spa, puntualmente ignorata, ho deciso di cercare un'alternativa. L'alternativa c'è, ed è la raccomandata online. Il servizio è offerto da PosteItaliane, non è gratuito, anzi costa 10 centesimi più della raccomandata che paghiamo allo sportello, ma permette di scrivere un testo al computer, allegare dei PDF, inserire l'indirizzo e, premendo l'invio non dobbiamo pensare ad altro. Il tutto viene stampato e inviato da loro, e il destinatario riceve una normale raccomandata cartacea.
Se spedire una raccomandata classica implica (oltre ai soldi) il dover prendere mezza giornata di permesso da passare a far la fila in un ufficio postale, quella online la trovo utilissima. Personalmente ho già testato il servizio ed è andato tutto liscio. Chi fosse interessato può cliccare qui: http://www.poste.it/landing/raccomandataonline/