mercoledì 24 ottobre 2012

San Vincenzo: Striscia la notizia non basta

Da giornalettismo.com

"UN VERBALE AL GIORNO – Il caso è stato segnalato a Striscia La Notizia. Ne parla oggi il quotidiano toscano Il Tirreno:
Il Gabibbo è arrivato a San Vincenzo, in via Sardegna. In quella strada infatti, che è area pedonale in cui non è consentita la sosta, abita Lisa Anichini, fiorentina di 48 anni e disabile da due. La donna, che cammina con estrema difficoltà, ha parcheggiato a lungo la propria auto in via Sardegna e ha ricevuto 28multe in 30 giorni tra giugno e luglio. Adesso però le multe sarebbero salite a 34. E lei ha segnalato il caso a “Striscia la notizia”. La troupe con il Gabibbo e parecchi cittadini ieri ha percorso le strade vicine verificando che l’unico posto auto per disabili è a più di cento metri ma è già occupato: dove parcheggiare allora? La donna con la troupe è andata a parlare con il sindaco Michele Biagi il quale ha promesso d’istituire un parcheggio per disabili vicino a via Sardegna e di aumentare quelli esistenti. Ma le multe sono valide, ha detto."


Una decina d'anni fa l'estate non potevi passeggiare nel centro di San Vincenzo tanto era pieno di turisti. Poi le cose sono cambiate, un po' la crisi un po' i comuni intorno si sono dati da fare, e il comune labronico si é buttato su un altro business, molto redditizio ma di dubbia correttezza come gli autovelox mobili su una strada (variante Aurelia) non comunale. Gli stessi velox sono di norma utilizzati dopo le curve (repressione, non prevenzione!!) e spesso vengono lasciati all'interno di una vettura, parcheggiata comodamente per ore e ore nelle piazzole di sosta (si può??) senza alcun vigile urbano. Anni fa mi fermai in una di queste piazzole, scattai un book fotografico e lo consegnai al Tirreno. Gli dissi che molte erano le cose che non mi tornavano: un autovelox mobile utilizzato in quelle modalità era a mio avviso da equiparare ad un velox in postazione fissa, la macchina era parcheggiata in una piazzola con altre funzioni, la stessa era "abbandonata" dai vigili urbani, e sulla vettura era presente un cartello "Zona sottoposta a videoregistrazioni" senza che vi fosse annotata la responsabilità e la custodia di dette videoregistrazioni, e non era neanche dato sapere se il prefetto ne fosse stato informato.
Non ne seppi più nulla. In compenso ora la storia riportata ad inizio post e la dichiarazione del sindaco chiariscono molti dubbi circa la "politica aziendale" del comune di San Vincenzo.



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