sabato 27 ottobre 2012

AutostradePerLoro: ci mancava lo spot

Cliccando su questo link si aprirà una finestra, un video di Youtube: uno spot di Autostrade.

Premesso che buttare soldi per una reclame invece di abbassare i prezzi, per un'azienda che certamente di pubblicità non ne ha bisogno, nello spot ci sono molti errori: i due più grossi riguardano i tutor (non so se salvano molte vite, ma so per certo che contribuiscono ad aumentare i balzelli a carico dei già tartassati automobilisti) e il telepass (sicuramente fa risparmiare tempo, ma non è gratis, forse per correttezza andava ricordato!!).

Inoltre si sono proprio dimenticati di parlare della "nuova" autostrada Tirrenica, un capolavoro grazie al quale chi percorreva il tratto da Castiglioncello (LI) a Orbetello (GR) sulla superstrada a doppia corsia variante Aurelia, tra breve percorrerà la stessa strada (un bel lifting, un'allargata di qualche decina di cm e una verniciata di verde ai cartelli) a pagamento.

A tal proposito: chi percorre la variante aurelia da sud a nord, se non vuole ritrovarsi in autostrada e successivamente costretto a pagare, (se esce alla prima uscita 60 centesimi), deve uscire a Cecina nord, al primo incrocio girare a destra e seguire le indicazioni per Livorno ss1 (cartello blu). In questo modo bypasserete la bretellina di qualche chilometro creata da AutostradePerLoro e vi riallaccerete alla variante aurelia all'altezza di Rosignano. Lo dico perché parlando con conoscenti ed amici ho riscontrato, da sud verso nord appunto, una difficoltà nell'evitare l'autostrada...

venerdì 26 ottobre 2012

Tiscali e le colpe del cliente

Ora che sono passato a Telecom la Tiscali mi risponde in poche ore, massimo un giorno (la prima volta mi rispose dopo circa 30 giorni). Alla mia ultima mail, quella dove gli dicevo che sembravano dei comici e gli allegavo la foto di Totò intento a domandare "Per andare dove dobbiamo andare dove dobbiamo andare??, mi hanno risposto il giorno dopo:

Gentile Cliente,

in riferimento al contratto in oggetto, desideriamo informarla che abbiamo provato a contattarla telefonicamente per la verifica di alcuni dati necessari relativamente all’attivazione del servizio Tiscali da lei richiesto.

La preghiamo di contattarci tramite il Servizio Clienti al numero 130, o di indicarci un numero telefonico alternativo e degli orari di reperibilità, in modo da poterla ricontattare al più presto.

Siamo a sua completa disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o chiarimento.

Cordiali Saluti.
Servizio Clienti Tiscali

Stavolta chi ha scritto la mail ci ha messo la faccia, firmandosi con nome e cognome.  
Stavolta però, oltre ad invitarmi a contattare un numero che ho lamentato non funzionare, sembrano voler rovesciare la frittata, dando a intendere che la colpa è mia che sono irreperibile. Fermorestando che non si capisce per quale motivo io debba essere telefonicamente reperibile dal centro assistenza Tiscali (ho sempre creduto che dovesse essere vero il contrario...), mi domando come mai la Telecom sia riuscita a contattarmi dopo due giorni per l'istallazione della linea, e quelli della Tiscali no. Rimarrà un mistero, non ho più intenzione di rispondergli. Dato che ho speso 3,90 euro di raccomandata per ricevere una risposta, gli risponderò quando loro ne spenderanno altrettanti per inviarla a me.

mercoledì 24 ottobre 2012

San Vincenzo: Striscia la notizia non basta

Da giornalettismo.com

"UN VERBALE AL GIORNO – Il caso è stato segnalato a Striscia La Notizia. Ne parla oggi il quotidiano toscano Il Tirreno:
Il Gabibbo è arrivato a San Vincenzo, in via Sardegna. In quella strada infatti, che è area pedonale in cui non è consentita la sosta, abita Lisa Anichini, fiorentina di 48 anni e disabile da due. La donna, che cammina con estrema difficoltà, ha parcheggiato a lungo la propria auto in via Sardegna e ha ricevuto 28multe in 30 giorni tra giugno e luglio. Adesso però le multe sarebbero salite a 34. E lei ha segnalato il caso a “Striscia la notizia”. La troupe con il Gabibbo e parecchi cittadini ieri ha percorso le strade vicine verificando che l’unico posto auto per disabili è a più di cento metri ma è già occupato: dove parcheggiare allora? La donna con la troupe è andata a parlare con il sindaco Michele Biagi il quale ha promesso d’istituire un parcheggio per disabili vicino a via Sardegna e di aumentare quelli esistenti. Ma le multe sono valide, ha detto."


Una decina d'anni fa l'estate non potevi passeggiare nel centro di San Vincenzo tanto era pieno di turisti. Poi le cose sono cambiate, un po' la crisi un po' i comuni intorno si sono dati da fare, e il comune labronico si é buttato su un altro business, molto redditizio ma di dubbia correttezza come gli autovelox mobili su una strada (variante Aurelia) non comunale. Gli stessi velox sono di norma utilizzati dopo le curve (repressione, non prevenzione!!) e spesso vengono lasciati all'interno di una vettura, parcheggiata comodamente per ore e ore nelle piazzole di sosta (si può??) senza alcun vigile urbano. Anni fa mi fermai in una di queste piazzole, scattai un book fotografico e lo consegnai al Tirreno. Gli dissi che molte erano le cose che non mi tornavano: un autovelox mobile utilizzato in quelle modalità era a mio avviso da equiparare ad un velox in postazione fissa, la macchina era parcheggiata in una piazzola con altre funzioni, la stessa era "abbandonata" dai vigili urbani, e sulla vettura era presente un cartello "Zona sottoposta a videoregistrazioni" senza che vi fosse annotata la responsabilità e la custodia di dette videoregistrazioni, e non era neanche dato sapere se il prefetto ne fosse stato informato.
Non ne seppi più nulla. In compenso ora la storia riportata ad inizio post e la dichiarazione del sindaco chiariscono molti dubbi circa la "politica aziendale" del comune di San Vincenzo.



lunedì 22 ottobre 2012

Comici in collaborazione con Tiscali


No via, glielo dovevo dire: ci ho ripensato ed ho inviato loro una seconda mail:

Inoltre mi permetto di farvi osservare che, se uno lamenta di non poter parlare con il 130 per colpa del vostro filtro, rispondergli "se il problema persiste chiami il 130" è da comici.

distinti saluti
***********

Alla mail ho anche allegato la seguente foto....




Per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare?? La Tiscali lo sa...

Se ci ripenso stanotte non ci dormo: cioè uno lamenta di non poter chiamare il servizio clienti al numero 130 perchè il mio numero di telefono non è accettato dal loro filtro e la loro risposta è: se l'inconveniente persiste chiami il 130.

Mi ricorda molto uno spezzone di un noto fil di Totò: "Per andare dove dobbiamo andare dove dobbiamo andare?" la Tiscali gli risponderebbe di andare dove dobbiamo andare, ma lo farebbe dopo un mese. E' ora che qualcuno dica invece alla Tiscali dove devono andare loro, c'è poca luce e l'odore non è dei migliori, ma posti migliori da consigliargli non mi vengono in mente...


Tiscali: una finta risposta dopo neanche 30 giorni


Quella di sotto riportata è la mail che mandai il 26 settembre al servizio clienti Tiscali:

-----Messaggio originale-----
Da: ****************
Inviato: mercoledì 26 settembre 2012 14.15
A: assistenza.provisioning
Oggetto: Richiesta supporto Assistenza Amministrativa

Nome: ***********
Cognome: *********
email: **********
Prefisso:
Telefono:
Codice_cliente: 43*******
Info:
Messaggio: Buongiorno, vorrei poter uscire da questa paradossale situazione. Mi spiego: a fine luglio ho stipulato un contratto con voi e ancora oggi non so quando mi sarà attivata la linea e consegnato il router. La CREM di Cascina (PI) dove ho stipulato il contratto se ne lava le mani, chiamando il 130 non è possibile parlare con un operatore (non riconosce il mio codice cliente) e gli altri numeri di assistenza a pagamento fanno cascare la linea dopo poco che attendo. Il vostro servizio di assistenza su Twitter è utilissimo, rispondono a tutti meno che a me.

Premesso questo: devo ritenere non accettato il contratto ai sensi del punto 2,4 dello stesso oppure avete incontrato dei problemi e seppure in ritardo mi attiverete il servizio? Io sono sconcertato da questa ridicola situazione, per il ritardo nell\'attivazione ma soprattutto per l\'impossibilità di contattarvi telefonicamente, che forse è peggio del ritardo in se. Ma se un domani avessi un problema di linea a chi mi rivolgerei???? Vi dovrei mandare una raccomandata????



saluti
******
Oggi, dopo quasi un mese, mi hanno risposto con una di quelle mail che pare scritta da un sistema automatico, perchè di fatto non mi hanno risposto a nulla di ciò che chiedevo. Coincidenza: proprio oggi un tecnico Telecom mi ha attivato la linea telefonica e adsl.... 
Questa qui sotto comunque la loro nonrisposta: 




Il giorno 22/ott/2012, alle ore 17:11, IT Contratti ADSL <contrattiadsl@it.tiscali.com> ha scritto:

Gentile Cliente,

nel ringraziarLa per aver scelto il servizio Tiscali, La informiamo che abbiamo ricevuto la Sua richiesta di assistenza.

Se l'inconveniente persiste La invitiamo a contattarci utilizzando uno dei  canali di seguito indicati:

- il servizio clienti al numero 130 per abbonamenti residenziali;
- il servizio clienti al numero 192.130 per abbonamenti riservati alle aziende;
- la chat, operativa dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00;

Cordiali Saluti
Servizio Clienti Tiscali


Qui di seguito la mia risposta:


Spettabile Tiscali, 

quale mia richiesta di assistenza avete ricevuto? Le decine e decine di telefonate, la mail, il fax o la raccomandata? 
A quale conveniente vi riferite? Il fatto che dopo tre mesi non avessi ancora la mia linea attivata si può chiamare inconveniente?

Per rispondere ai vostri tre punti: 
- chiamando il 130 si può parlare con un operatore solo se si inserisce un numero telefonico Tiscali, ed il mio non essendo ancora attivato, non va bene;
- non sono un'azienda;
- la chat negli orari da voi indicati, essendo piena, mi invitava a lasciare una mail, cosa che ho fatto.

A questo punto, come specificato nella raccomandata inviatavi l'11 u.s., ho ritenuto non accettata la mia proposta di contratto. Troverete i dettagli nella 
raccomandata stessa. 

distinti saluti 
*****************


domenica 21 ottobre 2012

Telecom è pur sempre Telecom

Dopo aver provato a telefonare a Tiscali, dopo aver inviato loro una mail e un fax, gli ho inviato una raccomandata. L'hanno ricevuta, ma non mi hanno risposto ne contattato in nessun modo. Dopo tre mesi ancora non ho la linea telefonica, ho desistito: gli starò antipatico e non mi vogliono come cliente, pazienza, però potevano dirmelo.

Lunedì passato ho chiamato il 187 (servizio clienti Telecom), 20 secondi di attesa e ho parlato con l'operatore, due minuti per parlare del tipo di contratto che volevo stipulare. Martedì mi hanno richiamato per fissare l'appuntamento col tecnico per venerdì. Venerdì non potevo e abbiamo optato per domani pomeriggio. Al telefono mi hanno garantito che da domani sera sarò in grado di navigare.

Questa è la differenza tra Telecom e Tiscali: a fronte di pochi euro mensili di differenza (non vi fate abbindolare, il canone dovete pagarlo con QUALUNQUE operatore), con Telecom si può navigare (cosa abbastanza rilevante) e si può parlare con qualcuno al servizio clienti. Il risparmio in termini economici con Tiscali, ammesso che qualcuno riesca ad ottenere i loro servizi, è di circa 35 euro l'anno, circa 100 i primi due anni se si è disposti a pagare con RID o carta di credito, accettando però clausole molte vincolanti ed onerose in caso di disdette anche parziali nel medio periodo. Il gioco non vale la candela, ho disdetto Telecom circa 5 anni fa, ho provato Vodafone, Fastweb, Tre, Infostrada e per ultimo ho provato a provare Tiscali, risparmi irrisori a fronte di servizi scadenti se paragonati ad Alice.

A breve pubblicherò un post con i dettagli di tutti gli operatori che ho testato personalmente con le mie esperienze.
Telecom è sempre Telecom....

giovedì 11 ottobre 2012

Cambiano i tempi, la sostanza meno...

Perché io so io e voi nun siete un ca*zo! (1809)


Io sono un ispettore di polizia e lei non è nessuno!
(2012)


State alla larga da Tiscali se non volete perdere tempo


Spettabile Tiscali,

Nel mese di luglio mi reco alla C.R.E.M. di xxx a Cascina (PI) per stipulare un contratto ADSL con la vostra azienda. 
Mi viene assicurato che entro un mesetto avrei ricevuto il router, la visita del tecnico per l'attivazione, e poi sarei stato in grado di navigare. 
Poco prima di ferragosto ricevo un vostro sms dove mi chiedete di verificare l'esattezza delle mie coordinate bancarie (peraltro inserite dal titolare della ditta Crem, in quanto io in quel momento non le avevo con me) che ho poi corretto dal MyTiscali come da voi indicatomi. 

Torno alla Crem a fine agosto, dove se ne lavano le mani: gli spiego delle coordinate bancarie inesatte e dei vostri messaggi, e attribuisco il ritardo a quel motivo. Loro confermano, senza peraltro controllare in nessun modo, che la colpa sia delle ferie di ferragosto. 

Il giorno 3 settembre provo a chiamare il 130, effettuo 13 (TREDICI) tentativi ma riesco a parlare con l'operatore due sole volte (e pensare che avevo attivato il contratto in un centro autorizzato e non online proprio per evitare situazioni come queste), la prima volta mi viene indicato il numero 199411000 (peraltro non funzionante) che mi sarebbe costato circa 50 centesimi al minuto più lo scatto alla risposta, la seconda volta mi viene detto che la mia pratica era stata bloccata ma che non poteva dirmi altro. Avrei ricevuto una chiamata l'indomani, nell'arco della giornata, come se non fosse il call center al servizio del cliente ma il cliente che deve liberarsi dagli eventuali impegni per aspettare la telefonata del call center.

Il giorno 11 settembre ricevo da voi una mail dove mi confermate l'avvenuta attivazione della linea telefonica (05*******). Provo a chiamare il numero 800709970 indicato nella stessa mail ma scopro che il numero non è attivo. 
Da quel giorno a oggi ho provato più volte a chiamare il 130, inserendo sia il mio codice cliente sia il numero telefonico, non risulto un vostro cliente quindi mi è preclusa la possibilità di parlare con un operatore.

Capirete senza problemi che dal mio punto di vista rappresentate la parodia di un'azienda poco seria. 
Per entrare in contatto con voi mi sono trovato costretto a ricorrere alla posta raccomandata (fax e email completamente ignorati), mezzo che come saprete richiede un dispendio in termini economici e di tempo. 

Tutto ciò premesso non posso far altro che ritenere non accettata la mia proposta ai sensi dell'articolo 2 comma 3 delle Condizioni Generali di Contratto ADSL - PRIVATi, e cercare un altro operatore disponibile.



Distinti Saluti

Codice cliente 4********



Questa è il testo della raccomandata che alla fine gli ho spedito. Un consiglio: state alla larga da Tiscali se non volete perdere tempo!!

sabato 6 ottobre 2012

Fine dei Carabinieri? Realtà o bufala??

In rete é pieno di articoli come questo. Leggende metropolitane o realtà??

http://www.ecplanet.com/node/2966

L'Arma dei Carabinieri verrà assorbita da Eurogendfor
By Edoardo Capuano - Posted on 08 gennaio 2012

L'UNIONE EUROPEA VUOLE IMPORRE LA SMILITARIZZAZIONE DELLA QUARTA FORZA ARMATA E L'ACCORPAMENTO DEI CARABINIERI ALLA POLIZIA DI STATO. CHE C'ENTRI QUALCOSA EUROGENDFOR, LA POLIZIA EUROPEA CON POTERI ILLIMITATI?A PENSAR MALE SI FA PECCATO, PERÒ NON SI SBAGLIA MAI.. INTANTO IL SITO DEI CARABINIERI CI INFORMA DEL DOLOROSO SCIOGLIMENTO..

Il caso ha voluto che proprio ieri ho deciso di inserire l'Eurogendfor tra gli argomenti in primo piano. Sentivo che a breve avrei letto una notizia come quella che mi accingo a darvi. Ebbene cari lettori di Free Italy, in un futuro non molto lontano l'Arma dei Carabinieri non esisterà più. È destinata allo scioglimento. Senza se e senza ma. Accadrà perché così hanno deciso e così deve essere. Accadrà perché il piano dei poteri forti è proprio questo: sostituire le forze di polizie nazionali, sottoposte al controllo degli stati e dei loro Parlamenti,con una forza i polizia sovranazionale, l'Eurogendfor,con poteri illimitati e totalmente sciolta dal controllo di organi democraticamente eletti.

A dare la notizia sono proprio loro,i carabinieri.Se ne trova notizia nel sito Carabinieri-Unione.it dove viene comunicata con sconcerto e velata tristezza:

Sembrerebbe una bufala attendibile quanto la profezia dei Maya, invece è vero. L’Arma dei carabinieri in un futuro più o meno prossimo, ma certamente non remoto, è destinata ad un inevitabile scioglimento: Benemerita addio, è solo questione di tempo e di trattative politiche.

Chissà a quanti di voi verrà un groppo in gola pensando al gruppo leggendario Crimor, appartenente al Ros, protagonista dell’arresto del capo dei capi, Totò Riina, capitanato da Ultimo, o alle investigazioni scientifiche del Ris agli ordini del colonnello, ora generale in congedo, Luciano Garofalo, per non parlare del delizioso ‘I racconti del maresciallo’ di Mario Soldati. E chissà quale sarà mai l'animo chi dell'Arma ha fatto la storia o semplicemente ne ha fatto o ne fa parte.

L'Unione Europea comanda e noi da bravi cagnolini dei poteri forti rispondiamo con un cenno d'assenso. È successo quando abbiamo firmato il Trattato di Mastricht e di Lisbona, iniziando a cedere importanti pezzi di sovranità monetaria. È successo qualche mese fa con Monti e Papedemos, premier scuola Goldman Sachs giunti al governo di Italia e Grecia sotto la pressione della Bce e dell'Ue. E sta succedendo anche coi Carabinieri. E quindi giù con un bel colpo di spugna sui militari caduti in servizio. E giù con un bel colpo di spugna sulla figura tranquillizzante e familiare del maresciallo di paese. Un colpo di spugna sui militari caduti in servizio, ma pure sulla figura paciosa e tranquillizzate del maresciallo di paese, un po' buon padre di famiglia, un po' tutore della legge, filosofo e psicologo, che sapeva dosare perfettamente il bastone e la carota.

Ma perché l'Ue ha questa fretta? E da dove viene la notizia? Ce lo spiegano i carabinieri nell'articolo:

Sono annosi ormai i richiami del ministero dell’Interno in merito alla necessità di una riforma che veda una reale unificazione delle Forze di Polizia con il contestuale passaggio dell’Arma alle dipendenze di tale dicastero. Al contempo, si susseguono le esternazioni in senso contrario del ministro della difesa che giura, invece, che i carabinieri resteranno alla Difesa. Versione non del tutto inesatta, i carabinieri in quanto tali, sopravviverebbero con un’aliquota destinata a supportare le nostre missioni all’estero con compiti di polizia militare.

La fonte è il ministero dell'Interno. Più autorevole di quella... La richiesta dell'Ue è ufficiale e rientra nell'ambito di quella che Monti ha chiamato "una cessione necessaria di pezzetti di sovranità all'Ue" in quel famoso video che ha spopolato e preoccupato mezzo web. Vogliono smilitarizzare l'arma e accorparla con polizia. La domanda è perché? Ecco la risposta dei carabinieri:

Secondo la Ue e il ministero dell’Interno la militarità dell’Arma non è quindi vista come necessità di combattere più efficacemente la criminalità, dal momento che il codice di procedura penale stabilisce modalità di intervento uguali per tutte le Forze di Polizia, aggiungendo che non è ammissibile che le stesse forze dell’ordine si occupino di ordine pubblico dipendendo da amministrazioni diverse. Per arrivare ai colpi bassi, ossia ai dubbi sull’efficienza dell’Arma, voci neanche troppo di corridoio sostengono che con lo scioglimento dell’Arma si spezzerebbe ogni legame con la difesa che, sempre stando a queste voci, in maniera soffocante e per quasi duecento anni, ha condizionato destini, carriere ed efficienza di una forza armata che, nonostante il suo impegno, vede da sempre intere regioni ancora sotto il controllo della criminalità organizzata. Europa solo la Francia, con la Gendarmerie Nationale, ha una forza di polizia paragonabile ai nostri carabinieri ma con alcuni tratti distintivi essenziali: il Capo del Corpo è un Direttore civile, i compiti sono nettamente distinti da quelli della Police Nationale per aree territoriali di competenza e per specializzazioni. In Olanda, la Koninklijke Marechaussee, oltre ai compiti di polizia militare ha solo compiti di polizia di frontiera. In Belgio, la Gendarmerie è stata sciolta ed è confluita nella Police Nationale. In Spagna, la Guardia Civil, un Corpo di polizia a ordinamento militare, ha tuttavia un Direttore civile.

L'Arma dei Carabinieri è un altro dei nostri gioielli così invidiati che ce lo vogliono distruggere non potendocelo portare via. Ma non è tanto l'invidia il motore di questa scelta. Le ragioni sono molto più banali. Si tratta di una forza organizzata a tal punto da essere giudicata pericolosa da quei poteri forti che vogliono controllarci attraverso quella forza di polizia anti democratica e con poteri illimitati nota come Eurogendfor, di cui vi ricordo i compiti e il raggio d'azione:

«condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici»

«EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche» (art. 5).

La Gendarmeria europea assume tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi. Ahh hai capito perché allora i carabinieri non servono? Tanto c'è Eurogendfor che è pure meglio e che piace anche alla Nato e agli Stati Uniti, i quali avranno voce in capitolo persino nella sua gestione operativa! Il nuovo corpo, se non bastasse, risponde esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea cioè gli Usa, e che, come se non bastasse, è svincolata dal controllo del governo e del parlamento nazionali.

Alla faccia del del maresciallo di paese,un po' buon padre di famiglia, un po' tutore della legge, filosofo e psicologo, che sapeva dosare perfettamente il bastone e la carota...

Fonte: comesantommaso.blogspot.com

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