mercoledì 26 settembre 2012

Bufala Tiscali: ADSL in 4 settimane

Di seguito riporto la bufala Tiscali, che spiega a questo indirizzo come avviene, in 4 settimane l'attivazione del servizio voce e adsl.


Guida all'attivazione del servizio Tiscali
1Appena conclusa la richiesta di attivazione del servizio, riceverai il nostro benvenuto, tramite un sms ed un’e-mail nella casella di posta elettronica che hai fornito al momento della registrazione. L’sms e l’e-mail conterranno anche l’indirizzo di posta elettronica della tua nuova casella Tiscali ADSL.

Per motivi di sicurezza, la password segreta ed il PIN personale che ti occorreranno per accedere alla nuova casella di posta e al servizio una volta attivo, ti verranno inviati con un sms ed un’e-mail successivi. Ti invitiamo a custodirli con cura.
Se hai richiesto l’attivazione di una nuova linea telefonica, un sms ed un’e-mail ti comunicheranno il nuovo numero di telefono.

La prima settimana
2Nei giorni immediatamente successivi alla data in cui hai richiesto il servizio, potrai essere contattato dal nostro Servizio Clienti che verificherà insieme a te la correttezza dei dati relativi al servizio scelto.
Se provieni da un altro operatore e non ci hai ancora comunicato il Codice di Migrazione necessario per il passaggio a Tiscali, nel corso della telefonata ti verrà chiesto di fornirlo. Ti ricordiamo che il codice è presente in tutte le fatture del precedente operatore. Inoltre, sempre nel corso della prima settimana, riceverai per posta una busta contenente la documentazione che riepiloga le caratteristiche del servizio che hai sottoscritto, le Condizioni Generali di Contratto che lo regolano, l’Informativa Privacy e la busta preaffrancata da utilizzare per rispedirci, senza alcuna spesa, il modulo firmato.

Verifica dello stato di attivazione
Puoi verificare in qualsiasi momento sul sito lo stato di attivazione del servizio oppure contattando il Servizio Clienti al numero 130 e selezionando l’opzione: “Informazioni sullo stato di attivazione del servizio”.

Seconda e terza settimana: attivazione del servizio 
3Durante la seconda e la terza settimana si predispone tecnicamente l’attivazione del servizio. Se hai già una linea telefonica attiva, non sarà necessario alcun intervento presso la tua abitazione. Se invece hai richiesto l’attivazione di una nuova Linea ADSL o telefonica, verrai contattato da un nostro tecnico con il quale concorderai il giorno e l’ora per il sopralluogo e la successiva realizzazione dell’impianto. L’intervento è gratuito.

Qualche giorno prima dell’attivazione del servizio, se previsto nell’offerta, riceverai direttamente a casa tramite corriere SDA, il modem Netbox Tiscali. Una volta ricevuta conferma dell’attivazione del servizio da parte del nostro Servizio Clienti, collega ed installa il modem seguendo le facili istruzioni presenti nella Guida.

 Quarta settimana: il servizio è attivo
5Se hai richiesto una nuova linea telefonica, il giorno in cui verrà attivato il servizio, riceverai un sms ed un’e-mail nella tua nuova casella Tiscali ADSL. Se stai passando a Tiscali da un altro operatore, riceverai alcuni sms con la comunicazione della data prevista per il passaggio della tua linea sulla Rete Tiscali. Un ultimo sms ti comunicherà l’avvenuta attivazione e a questo punto potrai collegare ed installare il modem e cominciare subito a navigare con Tiscali.

  
Ora il servizio è attivo e nella sezione My Tiscali potrai modificare i tuoi dati personali, verificare i consumi, pagare le fatture e gestire in autonomia tutti i servizi inclusi nell’abbonamento.


  
La prima fattura
4Il mese successivo all’attivazione del servizio riceverai la prima fattura. La fattura è divisa in tre parti: una parte di sintesi, una di dettaglio e un foglio informativo con le Comunicazioni dall’Authority. Se hai scelto di pagare mediante bollettino postale, troverai un foglio aggiuntivo con il bollettino prestampato. La prima pagina della fattura è riservata anche alle comunicazioni di carattere amministrativo, allo stato dei pagamenti delle fatture precedenti e alla vetrina delle novità relative ai servizi Tiscali.

Il bullo, il clochard e lo smartphone

Qualche giorno fa, mi trovavo a Roma verso l'ora di pranzo. Entro in un bar e vedo uno di quei bulletti da liceo un pò troppo cresciuti, camicia attillata, maniche rimboccate e un cartellino identificativo di qualche tipo.
Deve convincere un clochard a lasciare il bar. Il clochard non ha intenzione di uscire, ed iniziano le urla da parte di entrambi. Quasi nessuno gli presta attenzione, solo io e un altro ragazzo.
Ad un certo punto il bulletto alza la mano e carica l'avambraccio come per colpirlo, ma si ferma quando vede che ho uno smartphone tra le mani nella sua direzione. Non può sapere se sto filmando o se ho già scattato delle foto, mi guada con profondo odio e nel frattempo il clochard esce dal bar.
Il bulletto viene verso di me e mi guarda male, ma non mi dice nulla, e si ripiazza davanti all'ingresso.
Io di fatto il telefono lo avevo appena preso, non avevo fatto manco in tempo ad accedere alla fotocamera, ma lui questo non poteva saperlo.

I telefonini che fanno le foto sono utilissimi: usateli!!!!!

immagine di misilmeriblog.it

Truffe su siti osé e non solo

Ci sono delle truffe che se uno ci casca quasi quasi dovrebbe essere lui ad essere arrestato.
Ovviamente scherzo, ma leggendo una truffa che circola sul web, scommetto che qualcuno lo penserà seriamente.
La schermata di cui parla blitzquotidiano.it e che allego a questo post sta realmente apparendo su molti pc da mesi a questa parte, e non solo a chi frequenta siti porno...


Da blitzquotidiano.it

Navighi sui siti porno? Occhio al virus-truffa che “si traveste” da Polizia

ROMA – Avviso ai naviganti abituali o occasionali di siti porno: potrebbe comparirvi all’improvviso una schermata della Polizia di Stato. Un avviso che vi chiede 100 euro per sbloccare il vostro pc infetto, un avviso che non riuscirete a togliere se non dietro pagamento. Naturalmente la Polizia di Stato è completamente estranea, si tratta solo di un ennesimo virus-truffa.

Il nuovo “malware” lo spiega al Corriere della Sera Antonio Giangrande, presidente dell’ Associazione Contro Tutte le Mafie. “Da qualche giorno un malware riesce a superare le difese dei migliori programmi antivirus. Il virus blocca il pc con la videata di un atto di intimidazione. Tale atto intestato alla “Polizia di Stato” richiama la violazione di un fantomatico e non qualificato reato telematico (spam, violazione diritto d’autore, violazione privacy, ecc.) ed intima di pagare 100 euro entro 72 ore, con la minaccia dell’attivazione di un procedimento penale da parte della Polizia Postale di Stato con aggravio di pena. Il documento avvisa che se si paga 100 euro con una carta prepagata (il codice da inserire nel documento) il funzionamento del pc verrà riattivato”.

Bisogna pagare? “Ovviamente no. Il consiglio – continua l’Associazione- è quello di rivolgersi al proprio assistente telematico di fiducia per debellare il virus dal proprio pc e di informare, chi ha tempo e voglia, la Polizia Postale (quella vera) del tentato reato di estorsione, minaccia e truffa perché a quanto pare molti malcapitati vi sono incappati”.





Foto di ziogeek.it

martedì 25 settembre 2012

Parodia Tiscali: la raccomandata


Questa è la bozza da inviare alla Tiscali. Domani a mentre fresca la rileggerò e la invierò.

Spettabile Tiscali,

il giorno XXIX mi reco alla C.R.E.M. di xxx a Cascina (PI) per stipulare un contratto ADSL con la vostra azienda. 
Mi viene assicurato che entro un mesetto avrei ricevuto il router, la visita del tecnico per l'attivazione, e poi sarei stato in grado di navigare. 
Poco prima di ferragosto ricevo un vostro sms dove mi chiedete di verificare l'esattezza delle mie coordinate bancarie (peraltro inserite dal signor xxxxxx, titolare della ditta Crem, in quanto io in quel momento non le avevo con me) che ho poi corretto dal MyTiscali come da voi indicatomi. 

Torno alla Crem a fine agosto, dove se ne lavano le mani: gli spiego delle coordinate bancarie inesatte e dei vostri messaggi, e attribuisco il ritardo a quel motivo. Loro confermano, senza peraltro controllare in nessun modo, che la colpa sia delle ferie di ferragosto. 

Il giorno 3 settembre provo a chiamare il 130, effettuo 13 (TREDICI) tentativi ma riesco a parlare con l'operatore due sole volte (e pensare che avevo attivato il contratto in un centro autorizzato e non online proprio per evitare situazioni come queste), la prima volta mi viene indicato il numero 199411000 (peraltro non funzionante) che mi sarebbe costato circa 50 centesimi al minuto più lo scatto alla risposta, la seconda volta mi viene detto che la mia pratica era stata bloccata ma che non poteva dirmi altro. Avrei ricevuto una chiamata l'indomani, nell'arco della giornata, come se non fosse il call center al servizio del cliente ma il cliente che deve liberarsi dagli eventuali impegni per aspettare la telefonata del call center.

Il giorno 11 settembre ricevo da voi una mail dove mi confermate l'avvenuta attivazione della linea telefonica (0xxxxxxxxx). Provo a chiamare il numero 800709970 indicato nella stessa mail ma scopro che il numero non è attivo. 
Da quel giorno a oggi ho provato più volte a chiamare il 130, inserendo sia il mio codice cliente sia il numero telefonico, non risulto un vostro cliente quindi mi è preclusa la possibilità di parlare con un operatore.

Capirete senza problemi che dal mio punto di vista rappresentate la parodia di un'azienda poco seria. 
Per entrare in contatto con voi mi sono trovato costretto a ricorrere alla posta raccomandata, mezzo che come saprete richiede un dispendio in termini economici e di tempo. 

Tutto ciò premesso se entro trenta giorni dal ricevimento della presente non mi metterete in grado di utilizzare i vostri servizi di fonia e ADSL, mi riterrò svincolato dal contratto ai sensi dell'art. 2,4 dello stesso.


Distinti Saluti
xxx yyyyy
Codice cliente xxx

Come contattare TISCALI: la miniguida

Se queste aziende possono inviarci comunicazioni ma non accettano risposte (impossibilità oggettiva a contattare il loro numero di assistenza, impossibilità a rispondere alle loro mail "generate in maniera automatica") il problema siamo noi.
Mi spiego meglio: quando stipuliamo un contratto con qualunque operatore, noi gli indichiamo un recapito legalmente valido (viene richiesta copia di un documento) e loro ci forniscono il loro.




La prima delle due scansioni è la mia copia del contratto stipulato con loro (peraltro facilmente reperibile sul web), la seconda è un ingrandimento del dettaglio artt. 11.1 e 11.2.

Come vedete è specificato l'indirizzo che possiamo utilizzare per contattarli. FAX? PEC? Macchè, fantascienza. Siamo appena nel 2012 e dobbiamo accontentarci del servizio postale cartaceo.
Mi scappa un altro VAFFANCULO, però sono scusato: è uscito in automatico.
Se è una raccomandata che vogliono una raccomandata avranno.

Un vaffan... a Tiscali viene "automatico"

E' passato qualche giorno da quando ho scritto circa Tiscali.
Nel frattempo ho avuto una comunicazione da loro, per mail:

Il numero 800.709970 indicato nella loro mail non è più attivo. BUFFONI

Chiamandoli al numero 130 non è possibile parlare con persone in carne e ossa: il mio numero di telefono e il mio codice cliente non sono riconosciuti "Il numero digitato non è un numero Tiscali" questa è la risposta. Bisogna fare delle prove inserendo dei numeri a caso, l'altra volta per esempio ci sono riuscito un paio di volte. RIDICOLI

Non è possibile rispondere alle loro mail spazzatura (che affermano cose che la vocina automatica del 130 smentisce, come l'esistenza di un numero a loro associato) perchè i messaggi sono generati automaticamente, non è possibile parlare con un operatore ma solo con voci automatiche, a questo punto di automatico c'è il mio VAFFANCULO.

venerdì 21 settembre 2012

La Toyota di Pontedera e l'IVA

Quando scrissi della mia telefonata per un annuncio esente IVA su Autoscout (prontamente segnalato) mi ero dimenticato che prima di telefonare mandai una mail.
Qualche giorno dopo la telefonata, mi hanno risposto alla mail, e io ho replicato che a mio avviso c'è qualcosa che non torna. Spariti, nessuna risposta....



Da: M************
Oggetto: Yaris km 0
Data: 10 settembre 2012 11:00:15 CEST
A: ***************

Buongiorno

la yaris è sempre disponibile e visibile presso la ns filiale di pontedera, il prezzo come su scheda è di 9500 € + iva  + passaggi di proprietà, l'usato lo ritiriamo ma preferirei vederlo quantomento in foto.

Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento

Distinti saluti



Nesti&Nelli
Concessionaria TOYOTA  Pontedera
Tel: 0587553**  
Fax: 0587591**
Mail. *******




REPLICA:


Da: ***************
Oggetto: Re: Yaris km 0
Data: 10 settembre 2012 13:40:47 CEST
A: M***************

sulla scheda c'è scritto IVA deducibile... se si può dedurre vuol dire che è compresa, sennó avrebbe dovuto scrivere IVA esclusa se non sbaglio...



Livorno: cittadini murano ingresso Equitalia


In realtà pare più un gesto dimostrativo che reale: almeno dal video sembra che cementino solo un paio di mattonelle e non tutta la porta... Ma valeva comunque la pena condividerlo!!

giovedì 20 settembre 2012

Inquinamento schiumoso


Le foto qui sotto le ha scattate un mio amico in una visita a Montebamboli (Massa Mma, GR), nei pressi delle rovine del vecchio ponte "ferroviario" servente l'ex cava e quello che vedete è il torrente Milia (o Miglia), il maggior affluente del Cornia, dopo due giorni di pioggia. L'acqua scorre veloce a valle e porta con se una strana schiuma...









venerdì 14 settembre 2012

Da tenere a mente alle prossime elezioni...


Quando non si possono aumentare le tasse utilizzano le multe


Le tasse più di così non si possono aumentare (forse), e c'è chi si ingegna come può...


Buttare una sigaretta a terra potrà costare fino a 500 euro


Buttare una sigaretta a terra, oppure una gomma da masticare, vi potrebbe costare carissimo: la commissione Ambiente della Camera ha avviato l'esame di due proposte di legge bipartisan contro mozziconi e cicche. I testi prevedono multe fino a 500 euro per i trasgressori che li buttano a terra: se dovessero passare, il conto da saldare con la giustizia potrebbe essere salatissimo.
Minimi e massimi - La prossima settimana il relatore della proposta, Agostino Ghiglia del Pdl, presenterà un testo base che metterà insieme le due proposte: oltre a introdurre sanzioni amministrative da un minimo di 100 a un massimo di 500 euro per che getta mozziconi e gomme, sono previste anche delle norme sul loro smalitmento. Cicche di sigaretta e chicche da masticare potrebbero essere inseriti tra i rifiuti speciali, e verrà demandata a un decreto ministeriale la definizione delle modalità per il loro smaltimento.
Campagna informativa - Viene così istituita, in ogni ambito territoriale, la raccolta differenziata di mozziconi e gomme. Viene inoltre previsto che i Comuni installino nelle strade, nei parchi e in tutti i luoghi di alta aggregazione sociali degli appositi raccoglitori per la raccolta. Le risorse per l'installazione dei raccoglitori si troveranno grazie all'aumento dell'Iva sugli alcolici. Le proposte di legge, infine, prevedono campagne informative che mirano a sensibilizzare sugli effetti nocivi su ambiente e salute che derivano dalle sostanze chimiche presenti nei mozziconi dei prodotti da fumo e da quelle disperse nel suolo dalle gomme da masticare.

Difendere gli italiani è da fascisti

Quando difendere gli italiani è considerato fascista, significa che c'è qualcosa che non va...



Ravenna, Forza nuova choc: attiva un “numero nero” contro gli immigrati

Vi sentite minacciati? A Ravenna è attivo un numero di telefono cellulare da chiamare per denunciare “discriminazioni, violenze, ingiustizie subite dal popolo italiano”. Numero verde, lo chiamano. A dire il vero è un “numero nero”. Nero come coloro che si richiamano al fascismo, e fascista è il fine visto che a istituirlo sono i militanti di Forza nuova. Si chiama “osservatorio antirazzista” ed è nato per tutelare i cittadini italiani “vittime di soprusi e discriminati dagli extracomunitari”, così si legge su forzanuova.org. L’osservatorio esisteva già in altre città del nord Italia come Genova e Como, ora è arrivato anche a Ravenna.
Il servizio nasce “per ottenere consigli ed eventuale sostegno legale e militante” poiché, come spiega Luca Castellini, coordinatore nord Italia del movimento, “nel nome di una solidarietà ipocrita e suicida, gli Italiani sono quotidianamente sopraffatti nell’assegnazione delle case popolari e nella ricerca di un posto di lavoro, direttamente colpiti nella sicurezza del proprio quartiere ridotto a terra di nessuno dalla criminalità straniera e nella difesa della propria integrità culturale e religiosa”.
Insomma – continua Castellini –  basta con “le chiacchierone ipocrite leghiste che lanciano anatemi e poi aprono le porte all’invasione (vedi profughi dalla Libia)”. La destra dell’azione ama le maniere spicce e il confronto dialettico rappresenta per essa una perdita di tempo. Ma allora sorge il dubbio su quali pratiche possano operare in concreto i militanti di estrema destra per risolvere quella che a detta loro è una vera e propria emergenza sicurezza.
Per scoprirlo non resta che comporre il 331-9799072. È il numero di cellulare di Raffaello Mariani, operaio faentino classe 1979, responsabile di Forza nuova per la Romagna. “Siamo vittime di un razzismo al contrario”, spiega il coordinatore d’area, che dice di aver ricevuto in 10 giorni circa 20 chiamate. “Noi raccogliamo sfoghi – spiega – e aiutiamo la gente che è impaurita, stanca e disgustata a prendere coscienza e coraggio”. “Le ronde padane ci fanno schifo, il nostro è un servizio diverso: aiutiamo le persone a fare la spesa o gliela portiamo a casa, accompagniamo le ragazze a casa nelle ore serali, aiutiamo gli italiani discriminati sul lavoro o nelle graduatorie per le case popolari, poi bisogna vedere, da caso a caso, di che cosa uno ha bisogno”. “La gente ha paura –conclude Mariani- e la questura è lontana. Quando nel 2014 l’arma dei carabinieri verrà ufficialmente sciolta ci sarà un problema di organico e noi siamo già da ora pronti a colmare questo vuoto, anche se non vogliamo sostituire le forze dell’ordine”.
Detto questo non sarà priva di interesse una ricognizione su facebook per capire chi dovrebbe coadiuvare l’operato di polizia e carabinieri a contrastare l’invasione dell’Islam (il nuovo nemico dei camerati). Sulla sua bacheca Mariani scrive: “I miei cari pacifisti da due soldi… comunisti… pacifisti… anarchici… noglobal… popolo viola… ricchioni… partigiani da cantina… amanti della libertà… finocchi con il culo degli altri… massoni… capitalcomunisti… ebrei… cretini… puzzoni… cheguevariani… maoisti… leninisti… marxisti… w cubani… ma andate a fare in c…” (Mariani espilicita la parola con una lunga fila di o, ndr).
Dopo questo sequela di gentilezze verso il prossimo, il negazionista Mariani continua lodando l’Ungheria del premier Viktor Orbán che reclama i 21 milioni di dollari che il suo Stato ha stanziato nel 2007 a favore degli ebrei ungheresi sopravvissuti alla Shoah, da ripartire in patria attraverso il fondo nazionale Mazsok e all’estero, tra i superstiti, grazie all’organizzazione internazionale no-profit Claims Conference.
Niente di che stupirsi se per il coordinatore di Forza nuova Auschwitz era un campo di lavoro non poi così terribile, dove i prigionieri potevano addirittura svagarsi giocando a pallone e andando al bordello. Riferimenti e link sono pubblicati sempre sulla pagina http://www.facebook.com/mariani.raffaello.
Con questa visione del mondo Forza nuova approccia quelli che ritiene i problemi del territorio, anche in Romagna. Desideria Raggi, responsabile di Fn per la provincia di Ravenna, garantisce che il suo movimento “c’è per qualsiasi cittadino italiano che avesse bisogno di aiuto: come a Genova, dove i forzanovisti son stati chiamati per controllare e piantonare gli stabilimenti balneari contro le violenze nei confronti di bambini, o come a Como dove prestano servizio nel centro a favore degli anziani e come scorta per le ragazze nelle ore serali”.
Fn insomma è disposta a venire in soccorso di tutti i cittadini italiani in difficoltà ma, a giudicare dalle categorie del camerata Mariani, sorge il dubbio che un gay, un elettore di sinistra siamo un po’ meno cittadini degli altri. I city angels in nero vorranno aiutare anche loro?
Questa e altre domande se le dovranno porre anche le questure d’Italia che si troveranno ad avere a che fare con questi imbarazzanti tutori privati dell’ordine. Imbarazzanti come il silenzio con cui è stato accolto il “numero nero”.

foto di http://www.ecodellevalli.tv

lunedì 10 settembre 2012

Chi pesterà i pestatori?




Quando e se mai succederà che 1500 poliziotti perderanno il posto di lavoro, e se mai essi ritenessero opportuno incazzarsi e scendere in piazza..... chi li pesterà?

martedì 4 settembre 2012

Come Tiscali nessuno mai

Mesi fa avevo Infostrada per l'ADSL di casa. Un giorno smise di funzionare e un operatore del 155 mi rispose che dovevo connettere il pc con il cavo al router. A nulla è valso spiegargli che avevo comprato un router wifi apposta perché non potevo avere fili. Feci la disdetta e mi misi alla ricerca di un altro operatore finchè a luglio cascai nella rete di Tiscali. Lessi sul web un'offerta interessante e mi recai presso un rivenditore autorizzato, la C.R.E.M. di Cascina. Gli richiedo quell'offerta che ovviamente secondo loro non esisteva, gli ho aperto la pagina web davanti e ha iniziato a fare un mucchio di discorsi per spiegarmi che quella era un'offerta particolare bla bla bla. Ma non è questo il problema. Sottoscrivo comunque il contratto ad un importo di poco superiore, vado a casa con la promessa che entro un mese o poco piu avrei potuto navigare. Poco prima di ferragosto ricevo un sms da Tiscali che mi fa notare che il mio codice IBAN è errato: quando ho firmato il contratto non avevo con me le coordinate bancarie necessarie per il RiD e il commesso le ha ricavate da internet. Tutte sbagliate, così ho verificato dalla pagina web MyTiscali. Dunque le inserisco io, le controllo, stavolta sono loro.

I giorni passano e a fine agosto mi reco dal negoziante per sapere come mai ancora non avessi ricevuto il router, gli spiego il problema delle coordinate bancarie e lui mi dice che devo avere pazienza, che è da poco passato ferragosto. Insisto che secondo me la mia pratica è bloccata per quel motivo, e lui insiste che non devo avere fretta, senza peró effettuare alcun tipo di controllo dal suo terminale.

Oggi pomeriggio, stufo, chiamo il loro servizio clienti al numero 130, proprio la trafila di venditori di fumo-inutilisenondeleteri operatori che volevo evitare. O meglio, provo a chiamare, perché il numero 130 è disponibile solo per i clienti Tiscali, e io non essendolo ancora, ho dovuto chiamare molte volte (vedi immagine allegata) finche non sono riuscito ad inserire casualmente dei codici cliente che il sistema ha accettato. Sono riuscito a parlare due volte con gli operatori, la prima volta mi hanno dato da comporre un numero 199 peraltro non attivo, la seconda mi ha detto che non poteva darmi spiegazioni, ma mi ha assicurato che domani sarò ricontattato dall'ufficio tecnico, come se fossi io a lavorare in un call center, pagato per aspettare che il mio telefono squilli. Ma beati loro...

Il bello di questa storia è che mi era già capitato di avere problemi simili con altri operatori, ma MAI prima di ricevere il router o di pagare la prima bolletta. Come Tiscali nessuno mai, un nuovo record...