giovedì 30 agosto 2012

Al Cavallino Matto ci torni te

Ci sono esperienze poco piacevoli, che se ti capitano la prima volta che vai in un posto, ti riprometti di non andarci più. E poi c'è questo blog, che mi consente di diffondere la notizia del malcontento.

Mi trovavo a Donoratico (LI) con amici e dopo cena decidiamo di recarci al minigolf del Cavallino Matto. Facciamo la fila e paghiamo, il commesso mi chiede di lasciare in pegno un documento. Mi esce un BOIADE' spontaneo: "Il documento per giocare a minigolf?? - e poi ancora - Boia!!!". Un po' imbarazzato il commesso mi dice che non è indispensabile, se ce l'ho posso lasciarlo senno non importa. Ma io ce l'ho e glielo do, male che vada per riaverlo chiamerò i carabinieri, penso tra me e me. Iniziamo a giocare e notiamo subito la differenza tra quelle piste e quelle di Follonica: 15 buche contro le 18 dell'altro minigolf, alcune fatiscenti, storte e con ostacoli dalle regole poco chiare. Vabbe, le regole le improvvisiamo noi, l'importante è di divertirsi.
Arrivati alla settima buca (circa metà percorso) un ragazzo ci si avvicina per dirci che stavano per chiudere. Gli rispondo che appena finiamo ce ne andiamo, lui acconsente precisando che ce ne andiamo appena finiamo la buca che stiamo facendo. Rispondo picche, e una ragazza del mio gruppo gli dice che ce ne possiamo andare anche subito se ci restituiscono la metà dei soldi pagati. Lui seccato replica che ce lo aveva precisato che a mezzanotte saremmo dovuti uscire, e io gli chiedo quando ce lo ha detto dato che abbiamo pagato ad un altro ragazzo, non a lui. Se ne va scocciato e in silenzio.
Acceleriamo i tempi ed arriviamo all'ultima buca, il momento clou. La luce se ne va. Rimaniamo al buio. Vado a chiedere se possono riaccendere i fari e mi rispondono ridacchiando che non possono, c'è un timer che non possono correggere. Al di la del fatto che è anomalo un timer impostato alle 0:54, mi sembra anche impossibile che non abbiano modo di accendere le luci, immaginiamo una situazione di emergenza, un malore, un'ambulanza.... Vabbè, ringrazio e torno a giocare, con le luci dei cellulari finiamo questa pagliacciata e usciamo. Consegnamo le mazze, mi ridanno la patente e li saluto dicendo Buonasera. Mi pareva di essere troppo falso dicendogli arrivederci.



lunedì 27 agosto 2012

Polizia di New York o di Damasco? quando il rimedio è peggio del male


Per arrestare il signor Jeffrey Johnson che voleva vendicarsi di chi lo aveva rovinato, la polizia yankee spara in mezzo alla strada e ferisce passanti. Il sindaco dichiara che i feriti potrebbero essere stati colpiti dalla polizia. Come a dire, non vi preoccupate, è stata la polizia, tutto a posto. Da un rapido conto però emerge che Jeffrey ha ucciso una persona, la polizia altrettanto, oltre a tutti i feriti. Quando si dice che il rimedio è peggio del male... E c'è chi continua a credere che gli USA siano una democrazia. La guardia giurata di Anzio forse aveva visto questo servizio al tg prima di sparare..

New York, licenziato dal suo capo vuole vendicarsi: due morti

Aveva deciso di vendicarsi perché era stato licenziato dal suo capo, in un negozio nel centro di Manhattan. Sarebbe questo il movente della sparatoria avvenuta intorno alle 9 a New York (ore 15 ora italiana) nelle vicinanze dell’Empire State Building, che ha causato nove feriti e due morti  all’incrocio tra la 34esima e Fifth Avenue. Una delle due vittime è l’aggressore stesso, Jeffrey Johnson, 58 anni, individuato e ucciso dalla polizia, e la seconda sarebbe il suo ‘boss’, manager di 41 anni della ditta, la Hazan Import. Da quanto riportato da Sky News ci sarebbe una terza vittima, una passante colpita da un proiettile vagante. Il sindaco Michael Bloomberg ha precisato che i feriti non sono in gravi condizioni e che alcuni di loro potrebbero essere stati colpiti involontariamente dalla polizia. 


L’uomo avrebbe improvvisamente estratto una pistola di grosso calibro e sparato, prima al capo e poi ai passanti, scatenando il panico in strada. Una guardia non armata, forse in servizio presso l’Empire State Building, è subito intervenuta per tentare di fermare l’uomo e in pochissimi minuti – raccontano i testimoni – l’intero edificio è stato circondato dalla polizia. Ne è seguita una breve caccia all’uomo che si è conclusa con l’uccisione dello sparatore da parte degli agenti.
Su Twitter molti utenti sollevano il dibattito sul “gun control” ovvero su norme più stringenti per il commercio di armi da fuoco. Quello di oggi, infatti, segue di poche settimane la strage di Denver, dove il 24enne James Holmes alla prima di Batman ha ucciso 12 persone.



Sparatoria a New York, a fare fuoco è stata la polizia

Il capo della polizia ha confermato che i passanti sono stati feriti dal fuoco della polizia e non dal killer, che ha ucciso solo il suo ex datore di lavoro http://attualissimo.it/sparatoria-a-new-york-a-fare-fuoco-e-stata-la-polizia/#ixzz24kNl0Qrp

Dopo la sparatoria avvenuta, venerdì scorso, nei pressi dell’Empire State Building a New York, negli USA, che ha causato la morte di 2 persone ed il ferimento di 9, arrivano nuove notizie circa la tragedia: a causare tutti quei feriti sarebbero stati colpi di arma da fuoco sparati sulla folla dalla polizia.



La tragedia – avvenuta tra la 34esima e la 5a strada, alle 9:00 di mattina ora locale, le 15:00 in Italia – pare sia stata causata dalla follia di un uomo, che ha ucciso l’ex collega per strada. Tra le vittime, il killer stesso; mentre, alcuni dei feriti versano in gravi condizioni. L’uomo si chiamava Jeffrey Johnson, aveva 53 anni e, secondo quanto riferito dai media statunitensi, la tragedia sarebbe la conseguenza di una discussione negli uffici dove l’uomo lavorava fino ad un anno fa.
Secondo quanto emerso, pare che Johnson abbia inseguito il suo ex datore di lavoro, Steve Ercolino – un manager di 41 anni – e che gli abbia sparato in faccia, facendo fuoco anche sulla folla che lo circondava e, così, un poliziotto l’avrebbe poi ucciso davanti ai passanti. Nuove rivelazioni, però, stanno giungendo nelle ultime ore: sono, infatti, sempre di più i testimoni che dichiarano di aver visto i poliziotti sparare sulla folla e non Johnson. I feriti, dunque, pare siano stati causati tutti dalla polizia, che ha iniziato a sparare colpi all’impazzata per freddare l’uomo.


continua su http://attualissimo.it/sparatoria-a-new-york-a-fare-fuoco-e-stata-la-polizia/#ixzz24kNghgjL



Una pernacchia a SKY: SKYGO su dispositivi jailbreak


E così dopo l'annuncio che SKY limiterà il servizio SkyGo ai soli dispositivi Apple non jailbreakkati e Android senza root, ecco a voi la guida per fargli una bella pernacchia. Io non l'ho provata, spero che funzioni...


Rendiamo funzionante Sky Go sui dispositivi Jailbreakkati | Guida Beiphone.[Aggiornato]

Da qualche giorno Sky ha imposto delle limitazioni all’applicazione Sky Go  su dispositivi jailbreakkati. Queste limitazioni infatti non permettevano l’utilizzo dell’applicazione e la visione dei canali su dispositivi che hanno effettuato il jailbreak. Oggi vi mostreremo come aggirare queste limitazioni. Attualmente il procedimento è valido solo su iPad.
La guida è molto semplice, in pratica gli amici di Biteyoutapple hanno creato un’IPA di Sky Go che permette la visualizzazione dei canali anche su dispositivi jailbrekkati. Ricordiamo che per ora il procedimento è valido solo su iPad.
Guida:
1- Scaricate il tweak xCon da Cydia, lo trovate gratuitamente, ed effettuate un Respring.
2- Scaricate quest’IPA ed installatela tramite i metodi che preferite; noi vi consigliamo iFunBox, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale (per Mac e Windows). Basterà collegare via USB il nostro iDevice, premere sull’icona Installa App e scegliere l’IPA appena scaricata.
3. Aprire Sky Go ed il gioco è fatto!
Di seguito vediamo come utilizzare SkyGo su iPhone e iPodTouch Jailbrekkati:
Attenersi alla seguente procedura:
  1. Eliminare l’app Sky Go ufficiale se installata
  2. Installate l’IPA che trovate sopra…
  3. Ora aprite Cydia e installate il tweak xCon sul vostro iPhone o iPodTouch
  4. Fatto, ora SkyGo funzionerà anche su iPhone e iPodTouch, mentre per l’iPad seguite la guida descritta sopra.
Fateci sapere se tutto funziona bene…

Davide e Golia


Dedicato a tutti quelli che mi dicono: ma chi te lo fa fare di scrivere su un blog, tanto non cambia nulla...



Suzy e Ryanair, così si sfida un colosso

È un po’ come nella storia di Davide e Golia. Il piccolo, per cui istintivamente facciamo tutti il tifo, sconfigge il gigante giocando d’astuzia. Spesso nella parte di Davide oggi sono i consumatori, da quella di Golia aziende potenti o grandi multinazionali. I consumatori hanno dalla loro l’arma della denuncia, esercitata attraverso la stampa e magari sul web. Sperando poi di raddrizzare le violazioni a loro danno con sanzioni, tribunali e in ultima istanza qualche legge che li tuteli un po’ di più.
I Golia in questione sono davvero grandi. Si chiamano ad esempio Apple o Philip Morris, colossi sconfitti in recenti, storiche class action. Ma anche Ryanair, fino a pochi anni fa considerata una compagnia “amica” dei consumatori, poiché prima ad aver introdotto sul mercato i voli a basso costo.
Non ditelo però a Suzy Mc Leod, 35enne inglese madre di 2 bambini. Per il solo fatto di aver dimenticato di stampare la carta d’imbarco prima di recarsi in aeroporto, Suzy ha dovuto spendere 236 sterline (poco meno di 300 euro) per imbarcarsi sul volo che da Alicante Bristol. La sua vendetta si è consumata su Facebook. Diventata la vendicatrice di tutti i vessati dalla compagnia low cost, il messaggio sulla bacheca Facebook di Ryanair con la sua denuncia ha raggiunto i 350.000 like in pochissime ore.
Ennesimo danno d’immagine per la compagnia irlandese. Il suo fondatore Michael O’Leary d’altronde non è nuovo a cadute di stile, come quando in passato aveva anche proposto una maggiorazione di prezzo per i viaggiatori obesi, il bagno a pagamento, o i posti in piedi in aereo. Già negli anni 90, i consumatori americani hanno riportato importanti vittorie. Storica la class action guidata da Erin Brockovich e conclusasi nel 1996 contro la Pacific & Gas Company, responsabile di aver inquinato con il cromo una piccola città della California.
La multinazionale del tabacco Philip Morris ha sborsato risarcimenti per milioni di dollari a persone vittime di tumore, e anche i cittadini del Golfo del Messico il cui mare è stato inquinato dalla fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma Deep Horizon nel 2010 chiederanno presto conto a British Petroleum. Anche in Italia, dove queste cose sono molto difficili, abbiamo un piccolo motivo di orgoglio. Dopo le segnalazioni dei consumatori, Agcom ha ripetutamente sanzionato Apple per mancata applicazione della garanzia biennale.
Il Fatto Quotidiano, 25 agosto 2012

sabato 25 agosto 2012

Anzio guardia giurata assassina

Ad Anzio, in un ospedale, un vigilante ha sparato e ucciso un ragazzo che stava armeggiando (probabilmente per rubare) con un distributore di bibite.

La "guardia" per adesso è in galera. Certe persone vanno educate prima di dargli una pistola, forse il concetto di "vigilante" o di "guardia giurata" gli sta stretto, pensano di essere Marines non so...



Succede solo da McDonald...

Chi avrebbe mai pensato che delle tovagliette su cui mangiare alimenti non siano per alimenti?
Eppure al Mac è così. Ecco perché tra le patatine e la tovaglietta mettono SEMPRE un bel po' di tovaglioli. Il problema è che uno quei tovaglioli può usarli per pulirsi e le patatine andrebbero a diretto contatto con l'oggetto incriminato. Oppure qualcuno potrebbe appoggiarci il panino, inconsapevolmente visto che la scritta, come si evince dalle foto, fa invidia alle clausole vessatorie dei contratti in quanto a grandezza (io stesso ci ho fatto caso grazie a una "soffiata").

Guardate le foto allegate









giovedì 23 agosto 2012

Baratti è stupenda... se riesci a parcheggiare!!

Baratti è un posto bellissimo. Personalmente non mi fa impazzire ma oggettivamente ammetto che è stupenda. Il problema è arrivarci. In macchina i posti sono pochissimi, la quasi totalità di essi è a pagamento, con cifre da capogiro specie se mi domando perché devo pagare dato che la mia auto non è custodita, ma questo è un altro discorso.
Vuoi andare in motorino? I posti sono pochissimi con gli stalli dedicati, e per chi pensa di parcheggiarlo "alla buona" è già sicura una multa per divieto di sosta, anche se non intralcia ne disturba.
Ieri il colmo dei colmi, quei pochissimi posti dedicati agli scooter erano occupati da auto. Quegli automobilisti sono in errore, ma mi voglio per un attimo mettere nei loro panni, dopo 30 o 40 minuti che cerco un posto forse la metterei anche in mezzo alla strada.
Considerando che la spiaggia di Baratti non è in pieno centro, ma in aperta campagna, credo sia impossibile non riuscire a trovare una soluzione comoda ed economica per gli utenti.

Le foto allegate sono state scattate ieri pomeriggio alle 15.20, a testimonianza della situazione.

Se il prossimo anno Baratti verrà proposta per la Bandiera Blu vedrò di far presente questa problematica alla FEE Italia, dato che oltre alla spiaggia e al mare devono essere valutati anche i servizi accessori...






Studi di settore e dentisti

dal blog di Beppe Grillo:

"L'agenzia delle entrate mi ha chiesto 30.000 eurini perchè secondo loro ho dichiarato meno di quello che dice lo studio di settore. Mi devono però spiegare dove vado a prenderli sti soldi se nella realtà io non li ho guadagnati. Ora sono segnato a vita, non posso più avere nulla intestato altrimenti me lo portano via. Dimenticavo, se voglio fare ricorso mi chiedono di pagare prima 10.000 euro!" Andrea in nero


Dovresti aver guadagnato 1000 euro, in realtà ne hai guadagnati 50 ma devi comunque pagare le tasse per 1000.
Non fa una piega neanche il mio di ragionamento: chi applica questa logica e chi gli consente di farlo "dovrebbe" (non è ne un consiglio ne un'istigazione, solo un'osservazione) essere picchiato tanto da perdere almeno due denti. Se di fatto i due denti non glieli hanno buttati giù, devono andare dal dentista per farseli estrarre....

martedì 21 agosto 2012

Assange sul blog di Beppe Grillo

Dopo il mio post di ieri su Assange e Londra oggi leggo su twitter un post simile apparso sul blog di Beppe Grillo:

"Regno Unito: Pinochet libero, Assange no. Un Hacker più pericoloso d’un dittatore? I raffinati british non vogliono rilasciare a Julian Assange quel salvacondotto che concessero nell’anno 2000, con molta generosità e servilismo, al dittatore cileno Augusto Pinochet. Per loro, evidentemente, un hacker è più pericoloso d’un golpista colpevole di violazione all’ingrosso dei diritti umani". Dino Colombo

domenica 19 agosto 2012

Mentecatti...

ARTICOLO APPARSO OGGI SU ILFATTOQUOTIDIANO.IT. Ci meritiamo tutto quello che ci succede, ora ho le prove:


Grecia: e recuperare un po’ di milioni dagli automobilisti? – Paolo Hutter
ilfattoquotidiano.it |by Paolo Hutter
Un suggerimento minimalista sul debito pubblico greco che però può valere parecchi euro e che richiede una premessa.

La premessa è che ovviamente in generale la Grecia ha ragione a chiedere di non essere il capro espiatorio di problemi non provocati
a livello nazionale. Esempio i soldi che i governi greci hanno dovuto spendere per comprare cacciabombardieri di fabbricazione tedesca.
Fatte queste e analoghe premesse – per non essere strumentalizzato – credo che il governo greco potrebbe e dovrebbe recuperare un bel po’ di soldi da una categoria non irrisoria come quella dei possessori di auto di media o alta potenza, in particolare di quelli che guidano in modo pericoloso e sfrontato. L’esperienza di mezza giornta sulla cosidetta autostrada Patrasso-Atene è più che sufficiente.

Tanto per cominciare non si capisce perché – con tutti i problemi economici che ci sono – il passaggio in questa autostrada sia gratuito e il pagamento del pedaggio sia sospeso in quasi tutte le tratte. Ma soprattutto è stupefacente l’interpretazione che i proprietari delle varie berline, Suv e così via, danno dei limiti di velocità. A me pareva di rispettare i limiti di velocità, che in certi tratti di lavori erano di 60 kilometri all’ora per poi salire fino ai 100 e ridiscendere. Così facendo rischiavo continuamente di essere polemicamente tamponato da auto greche che scalpitavano, clacsonavano e quando riuscivano a superarmi – nonostante il divieto di sorpasso o perché mi arrendevo momentaneamente e mi mettevo sulla corsia di emergenza – mi vituperavano con gestacci. Così ho capito che quelli che io interpretavo come limiti di velocità massimi per loro erano minimi da superare almeno del 20% e che la corsia di emergenza è quella in cui devono viaggiare i lenti, cioe quelli che intendono rispettare i limiti di velocità come massimi.

Queste considerazioni sui limiti di velocità so benissimo che mescolano il sacro – cioè la sicurezza – col profano, cioè la necessità di aumentare le entrate e ridurre le uscite dello Stato. Ma per almeno un paio di anni le due cose possono andare di pari passo. E la riduzione degli incidenti può ridurre le spese sanitarie. Poi, a proposito di automobili, devo dire che non pagare neanche 50 centesimi di parcheggio è molto comodo per noi turisti, ma non so se sia una linea furba per enti locali e pubblici in bolletta. Insomma mentre si comincia a pensare a un possibile e forse auspicabile fronte mediterraneo contro i falchi tedeschi, ce ne sono di cose da fare.



sabato 18 agosto 2012

Caso Assange: Londra e l'amnesia dei suoi funzionari

Londra ha poca memoria. Nella fattispecie ha dimenticato l'articolo 22 della Convenzione sulle relazioni diplomatiche(almeno il primo comma) che esprime senza dubbio alcuno l'inviolabilità delle ambasciate. Ma non solo: ha anche dimenticato che pochi anni fa (nel 1998) si rifiutarono di arrestare Pinochet, un criminale vero.

Vista la loro scarsa memoria adesso minacciano di entrare nell'ambasciata equadorena e di arrestare Assange.

Ps Quando sentite che Assange è stato accusato di violenza sessuale, sappiate che il rapporto di cui si parla fu consenziente, ma senza preservativo...




immagine di ilsecoloxix.it

venerdì 17 agosto 2012

SKY: una storia a lieto fine (non per merito loro)

A lieto fine la storia di SKY per quanto riguarda il ragazzo di cui ho parlato nei precedenti post: il fratello, un elettricista, ha preso a cuore la situazione fino a scoprire che il problema risiedeva nell'alimentatore. Sono andati insieme nel centro SKY autorizzato per acquistarne uno ma si sono sentiti rispondere picche: non sono in vendita, vanno richiesti al numero nonverde dell'azienda di Murdock: l'operatore invia un fax al centro assistenza e lo si passa a ritirare gratuitamente.
Di norma è così, ma al mio amico, visto che di nuovi non ne avevano, ne è stato dato uno usato e, confessa, pure sporco, il tutto senza chiedere manco il codice cliente (non dovevano essere autorizzati da SKY???).
Mi è rimasto un solo dubbio: ma quando hanno portato il loro decoder non funzionante nessuno dei tecnici ha pensato potesse essere un problema dell'alimentatore? Non tutti hanno un parente elettricista!!
Comunque l'importante è che ora possano pagare per un servizio dignitoso, io non ebbi la loro stessa fortuna.





Immaginando Ferragosto

La spiaggiata di ferragosto alla fine non l'ho potuta fare: cause di forza maggiore.
Domando a un paio di amici che hanno dormito in due differenti spiagge di Piombino. A Perelli, com'era prevedibile, i controlli sono stati maggiori e mi riferiscono che la forestale fosse accompagnata dalla Guardia di Finanza. Probabilmente anche per tal motivo alzavano la voce più del necessario esigendo il rispetto di ogni singola norma, vietando di fatto addirittura gli zampironi e i barbecue cosiddetti monouso-portatili.
Ma in un paese dove le istituzioni locali e le forze dell'ordine sono davvero al servizio del cittadino, ove si evinca palesemente la generalizzata voglia dei piombinesi (per esempio) di dedicarsi a spiaggiate per ferragosto, non si potrebbe consentire di montare una tenda o un gazebo nei giorni 14-15-16 agosto? Non si potrebbero pagare un paio di vigili del fuoco che pattugliando la spiaggia a piedi diano indicazioni su come accendere piccoli fuochi in sicurezza? Calcolando il vento e la distanza dalle sterpaglie?
È un'idea realistica o campata per aria????




Immagine di festival.blogosfere.it

mercoledì 15 agosto 2012

Servizi Turistici Piombinesi e sosta vietata

Ore 13.50, piazza niccolini, Piombino. Un bus griffato STP in sosta davanti ad un posto auto libero, ma di fatto non utilizzabile. Scendo dall'auto, mi affaccio ma il posto dell'autista è vuoto. Non so se sia nei posti dietro o al bar, alla fine parcheggio da un'altra parte. Immagino se da quel parcheggio qualcuno fosse dovuto uscire...

martedì 14 agosto 2012

Da CoopVoce a Tim: dalla padella alla brace

Passato a Tim... senza l'indirizzo apn internet non funziona e chiamo il servizio clienti 119 il quale mi dice di non potermelo dare: in questi casi come da prassi devo telefonare con un altro telefonino. Solo che la chiamata al 119 se non effettuata da telefonino Tim o Telecom è a pagamento, glielo faccio notare e fa spallucce: non si può fare altrimenti, sostiene.

Bene, grazie ai forum e a google riesco comunque nel mio intento, ma mi si prospetta un altro problema: mi vengono sottratti dal credito residuo 30 centesimi, per due sms inviati poco prima. Il problema è che ho attiva una promozione di sms "a pacchetto", da cui mi hanno peraltro regolarmente sottratto gli sms inviati. Chiamo nuovamente il 119 e mi informano che devo chiamare domani. Per trenta centesimi devo secondo loro mettere un nodo al fazzoletto e conservare intatta la mia dose di bile per 24 ore.

I soliti bastardi, cambiare operatore non ha senso finche gli operatori saranno così. Il giorno che subentrerà nel mercato un operatore decente gli altri chiuderanno bottega in meno di un mese, ma sono convinto che ciò non capiterà mai.

lunedì 13 agosto 2012

Non andate in vacanza negli USA

Gli Stati Uniti d'America non sono una democrazia, non andateci in vacanza. Sarebbe come andare in vacanza in Siria: è probabile che non facciate più ritorno e sicuramente ci sono meno cose da vedere. Se lo avesse saputo Cristoforo Colombo si sarebbe affogato nell'oceano Atlantico..


da Beppegrillo.it

America selvaggia

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"Un video girato da un turista ha immortalato l’ennesima assurda violenza perpetrata dalle sedicenti “forze dell’ordine” nella sedicente “terra della libertà”. L’uccisione a sangue freddo, da parte di una dozzina di poliziotti-sceriffo, di un nero disarmato e isolato, che indietreggiava leggero come il primo Cassius Clay di fronte all’avanzare della muta latrante. Il tutto, non nel profondo Sud del film "Mississipi burning", ma nella centralissima Times Squares a New York. Reato degno dell’esecuzione immediata, come lo sciacallaggio in guerra: aver fumato uno spinello! Non possiamo dedurre da questo episodio che gli Stati Uniti siano una nazione malata e razzista. Infatti, dobbiamo dedurlo da una miriade di altri episodii. Ad esempio, l’esecuzione in Texas, quattro giorni fa, della condanna a morte di un minorato mentale, con la benedizione della Corte Suprema, che ha sì proibito con una mano l’esecuzione dei minorati mentali, ma con l’altra ha delegato ai vari Stati. E per il Texas di George Bush, ovviamente, un quoziente intellettivo di 61 non è sufficiente. La favola della nazione "land of the free", e del suo presidente "leader of the free world" è facilmente smascherata dalle cifre relative alla popolazione carceraria. A fronte di una media europea di un carcerato su 2000 abitanti, negli Stati Uniti sta in galera un cittadino su 150. Esattamente la stessa percentuale di quelle altre due note "land of the free": Russia e Cina. Naturalmente, la maggioranza dei prigionieri negli Stati Uniti è nera o ispanica: senza di loro, la percentuale dei bianchi scende a quella europea, a dimostrazione della concezione razzista dell’ordine pubblico. Guardare il video dell’impietosa esecuzione sommaria, lascia interdetti. Ma il disgusto è accresciuto dal fatto che anche un video come questo sia preceduto, senza pietà, dalla pubblicità".Lalla M., Arezzo


domenica 12 agosto 2012

Ferragosto piombinese

Chi lavora in genere aspetta agosto (o luglio, dipende) con ansia, per riscuotere la quattordicesima o il premio di produzione. Il comune di Piombino aspetta con ansia ferragosto per riscuotere le multe di chi appoggia una tenda sulla sabbia, allestisce piccoli falò o altro. Come gli anni passati verranno inviati squadre di vigili urbani e pseudo forze dell'ordine che, come capitò a me personalmente tre anni fa, saranno costretti a chiedere l'intervento di forze dell'ordine "vere" (carabinieri o polizia) per poterne uscire.
Vedremo come andrà a finire. Nel frattempo un prezioso consiglio: cercate di fare più gruppo possibile, non isolatevi, più siete meglio è. Fate amicizia col gruppo accanto a voi, invece di 4 sarete 8 o invece di 15 sarete 30. Fidatevi...




venerdì 10 agosto 2012

SkyGo: prima ti do e poi ti tolgo


Chi ha un iphone Jailbreak o un android anch'esso sbloccato, non potrà usufruire di SkyGo. Questo, a detta del loro comunicato su FB, "per tutelare il valore dell'abbonamento dei clienti e la protezione dei contenuti trasmessi". Vorrei che qualcuno mi dicesse che caspita vuol dire. Buffoni...


Sky Go verrà disattivato sugli iPhone jailbroken!

Con un post pubblicato sul canale ufficiale di Facebook, Sky fa sapere che nelle prossime settimane i dispositivi iPhone e iPad modificati attraverso l’attività di jailbreak e i tablet Samsung modificati attraverso attività di rooting non potranno ricevere più i contenuti di Sky Go.


La decisione è stata presa in questi giorni, anche se i motivi restano ignoti. Sky Go è un’applicazione gratuita che può essere sfruttata soltanto dagli abbonati per guardare alcuni canali del pacchetto Sky. Per abilitare tale visione è necessario inserire il codice della Smart Card e iscriversi al sito di Sky.
Nulla sembra quindi legare il jailbreak di un dispositivo ad un eventuale utilizzo improprio dei servizi Sky Go, anche perchè il jailbreak è una pratica assolutamente legale. Fatto sta che il comunicato è esplicito e non lascia dubbi:
Per tutti i nostri abbonati che ci seguono in mobilità: dalle prossime settimane i dispositivi iPhone e iPad modificati attraverso attività di jailbreak e tablet Samsung modificati attraverso attività di rooting non potranno più ricevere i contenuti di Sky Go, ad eccezione di Sky TG24 e Sky TG24 EVENTI. E’ necessario per tutelare il valore dell’abbonamento dei nostri clienti e, al tempo stesso, perché abbiamo l’obbligo di proteggere i contenuti trasmessi.
Vi terremo informati in caso di novità.

Punizioni e premi nel calcio: Europei 2012


Una frase "omofoba" (molto soggettiva come interpretazione) può costare una multa di 15 mila euro. Ma calpestare i diritti civili di animali o esseri umani può farti vincere la possibilità di ospitare un europeo di calcio, con tutti gli introiti che ne conseguono. 

Amen



Platini multa Cassano "omofobo". E' la stessa Uefa che ha fatto gli Europei nel Paese delle violenze e delle torture

"Froci in Nazionale? Spero di no". Questa frase di Antonio Cassano, pronunciata durante gli ultimiEuropei di calcio in Polonia e Ucraina, è costata al giocatore unamulta di 15mila euro, perché giudicata dalla commissione disciplinare della Uefa discriminatoria nei confronti degli omosessuali. Dietro il provvedimento, però, rimangono delle perplessità: l'Uefa è stata sì prontissima a sanzionare le incaute dichiarazioni del giocatore, pronunciate con il sorriso sulle labbra a mo' di sfottò, ma allo stesso tempo è sembrata dimenticarsi dei suoi mancati interventi nei confronti di ciò che stava avvenendo inUcraina in quel periodo. Il Paese, infatti, è stato confermato organizzatore della manifestazione sportiva nonostante al suo interno ci fossero ancora tanti e gravi problemi: lo sterminio dei cani randagi, per esempio, uccisi per strada con bocconi di carne avvelenata o sepolti vivi. E ancora, le violenze subite in carcere dall'ex primo ministro Yulia Tymoshenko, condannata a 7 anni per aver siglato un controverso contratto con Mosca per le forniture di gas, e le proteste in topless delle attiviste del Femen, movimento fondato a Kiev nel 2008 contro il turismo sessuale, il sessismo e altre discriminazioni sociali. Di fronte a tutto questo, la Uefa non si è mai esposta direttamente, limitandosi anzi a ribadire che l'Europeo non si sarebbe assolutamente rinviato e preoccupandosi di quella che, alla fine, è stata semplicemente un'altra "cassanata".

Corsi obbligatori per ciclisti


Quando giro in macchina è più facile vedere, specie nelle strade extraurbane, più ciclisti affiancati che chiaccherano che ciclisti in fila indiana, come il codice richiederebbe.
Il fatto che ogni tanto qualcuno possa infortunarsi è una conseguenza matematica: all'aumentare del rischio aumenta la possibilità di incidenti. Perchè al posto del casco obbligatorio non istituite un corso di "decenza e rispetto" obbligatorio per i ciclisti??? E' più facile scrivere articoli come quello qui sotto, o servizi come quello di pochi giorni fa su RaiDue dove si demonizza l'automobilista solo perchè dopo un incidente chi ci rimette è sempre lo sfortunato ciclista. Ma va.....


Il casco obbligatorio per gli automobilisti

Con l’ultimo numero in edicola, la rivista Quattroruote ha finalmente deciso di interessarsi della questione dellasicurezza dei ciclisti sulle nostre strade con un articolo il cui titolo lascia adito a ben poche possibilità di interpretazione “Vogliamo il caso per i ciclisti”.
La rivista di riferimento degli automobilisti italiani sembra aver scelto la via più breve e più semplice per risolvere il problema della sicurezza di chi va in bici: se il risultato della convivenza tra utenti della strada corazzati e utenti della strada indifesi è che questi ultimi troppo spesso rimangono feriti o uccisi, allora corazziamo chi ancora non lo è.
L’assunto alla base di questa proposta è molto semplice: se molti ciclisti perdono la vita sulle strade è perché picchiano la testa e quindi imponiamo loro per legge l’obbligo di indossare il casco.
Da un punto di vista logico il ragionamento presentato non fa un piega, ma indubbiamente manca di considerare alcuni elementi:
  1. I ciclisti subiscono dei forti traumi cerebrali generalmente dopo essere stati urtati violentemente da camion o automobili. Quindi se la causa del decesso di molti ciclisti è il trauma cranico, allora l’arresto cardiaco è la causa di morte di tutti coloro che vengono colpiti al cuore dai proiettili.
  2. Richiedere l’obbligatorietà del casco significa inserire un’ulteriore legge all’interno del nostro ordinamento: se i nostri vigili urbani non riescono a sconfiggere o almeno a scoraggiare il fenomeno della sosta in doppia fila (o della cattiva abitudine di molti ciclisti di attraversare con il semaforo rosso), davvero ci aspettiamo che riescano a rendere effettivo questo obbligo nei confronti dei ciclisti nostrani?
  3. È vero, chi va in bici e rimane coinvolto in qualche incidente, spesso perde la vita dopo aver picchiato la testa, però se vogliamo salvaguardare un numero considerevole di vite umane sulla strada, forse è meglio concentrarsi sui numeri invece che su assiomi preconfezionati privi di qualunque validità scientifica. Ebbene, guardando i numeri, scopriamo che circa la metà delle ferite alla testa (non solo sulle strade) avviene proprio all’interno delle automobili.
Sulla base di quest’ultimo elemento, un cretinetti qualunque, magari giornalista di un’ipotetica testata giornalistica “DueRuote”, potrebbe arrivare a proporre l’obbligatorietà del casco per tutti gli automobilisti, ma è evidente a tutti quanto sarebbe folle questa proposta. Forse la soluzione migliore sarebbe concentrarsi sulle cause degli incidenti e non sulle cause dei decessi, cioè il mancato rispetto delle regole della strada, la cattiva progettazione, la mancata separazione del traffico leggero da quello pesante e la velocità troppo elevata nei centri abitati.
E nel resto del mondo?
Gli unici paesi in cui il casco è stato reso obbligatorio per i ciclisti sono l’Australia e la Nuova Zelanda. I risultati sono stati una drastica riduzione nell’uso della bicicletta e una non diminuzione nel numero delle morti, al punto che la città di Sidney sta spingendo per una revisione della legge. Israele ha abrogato l’obbligo d’uso del casco dopo 4 anni di sperimentazioni che si sono rivelate fallimentari. In Danimarca nel 2009 il Parlamento ha bocciato la proposta di legge per l’obbligo del casco, la Svizzera un mese e mezzo fa ha espresso un parere che va nella stessa direzione.
Parere contrario è stato ripetutamente espresso anche dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta e dallaEuropean Cyclists’s Federation (che dovrebbero avere a cuore la sicurezza dei ciclisti più di ogni altra cosa).
Come diceva quel vecchio motto? “Prima di azionare la bocca accertarsi che il cervello sia perfettamente funzionante”.
Quindi, si al casco, no all’obbligo!

Abbonati a SKY: assicurati un sacco di guai

Un mio amico da un pò di tempo leggeva su questo blog i vari articoli in cui parlavo di SKY, e lui, abbonato da più di sei anni, probabilmente mi prendeva per uno sfigato. In sei anni mai un problema, mai un disservizio.
Ma SKY è come un virus latente, prima o poi salta all'attacco, e così dopo sei anni per la prima volta non gli funziona il servizio MySky. Parliamoci chiaro, se ogni sei anni ci fosse un malfunzionamento dovremmo porgere tanto di cappello all'azienda satellitare, ma il problema non è il malfunzionamento in se, bensì il dopo.
Lui telefona al numero nonverde dedicato, dove un operatore verifica che il segnale arriva bene, quindi lo autorizza a recarsi in un centro autorizzato per la sostituzione del decoder.
Il mio amico si reca nell'unico centro aperto ad agosto e gli viene detto che non è così semplice: se gli sostituiscono il decoder devono consegnare a SKY quello guasto ma se loro successivamente dovessero ritenerlo funzionante addebiterebbero a lui o al mio amico le spese del decoder. Da qui sorgono due grossi interrogativi: perchè l'operatore aveva obliato questo piccolo particolare e con quale legittimità SKY possa addebitare un decoder ad un cliente dopo che lei stessa gli ha detto di farlo.
Ma il centro servizi ha la sua ricetta: devono lasciare da loro il decoder per una settimana, cosicchè abbiano il tempo di testarlo. Il mio amico accetta di buon grado, finchè non si rende conto che non gliene verrà dato uno sostitutivo ne gli sarà interrotto il pagamento. Qui non si sa se perchè lui diventa verde e gli si strappano i vestiti di dosso o per altro, comunque gli viene cambiato il decoder, che, appena istallato a casa, restituisce lo stesso errore del precedente.
Solita trafila, chiamata al numero nonverde che gli suggerisce di cambiare nuovamente il decoder (without words) e giratina al centro autorizzato dove ripetono che va lasciato in prova sette giorni.
Qui però un piccolo colpo di fortuna: il secondo decoder è nato con una piccola malformazione, restituisce un tipo di errore diverso da quello del MySky, e quindi glielo cambiano senza alcun problema. Giunge a casa col decoder numero tre, con lo stesso errore. Ennesima chiamata a Sky che...... suggerisce di cambiare il decoder (ma sono operatori umani o voci registrate???).
Scaricabarile a livelli sublimi, da Olimpiadi, forse si stanno preparando per il 2016, o forse è così che deve funzionare: il consumatore deve scoraggiarsi, pagare e non ricevere è più facile che darsi da fare per provare ad ottenere qualcosa, e loro provano a fartelo capire, senza dirtelo.

Sta di fatto che son passati più di quindici giorni ed il mio amico, che paga più di 70 euro al mese di abbonamento, ogni volta che vuole utilizzare il MySky è costretto a staccare la spina del decoder, attendere qualche minuto e riprovare ad utilizzarlo. A volte poi funziona.

immagine di zerorelativo.it



giovedì 9 agosto 2012

Bye bye Coopvoce

Alla fine ho aspettato più di una settimana, con esito negativo. La Web 1 Giga, per la mia utenza telefonica, non era attivabile. Dopo tre chiamate al servizio clienti, altrettante segnalazioni inviate (così mi hanno detto) sono stato costretto, per avere un internet non parzialmente a consumo ne dai costi quasi raddoppiati, a passare a Tim. Peccato, erano partiti bene.

Bye bye CoopVoce, alla prossima.



foto di ritornoallatradizione.blogspot.com

domenica 5 agosto 2012

Le PEC vanno ignorate, anche se si perdono clienti. Contenti loro...

Il giorno 29/07/2012 alle ore 07:38:30 (+0200) il messaggio
"informazioni per stipulazione nuovo contratto" proveniente da "indirizzo pec"
ed indirizzato a "windtelecomunicazionispa@mailcert.it"
è stato consegnato nella casella di destinazione.

Identificativo messaggio: opec270.20120729073830.05270.07.1.16@pec.aruba.it

Spettabile Wind Telecomunicazioni,

chiedo di sapere se, stipulando con Voi un nuovo contratto telefonico di fornitura Adsl, potrei usufruire di un servizio degno di tale nome o se nulla è cambiato da quando mi trovai costretto a disdire il contratto per il precario funzionamento della connessione stessa.

allego mail di disdetta

distinti saluti




Ho fatto una prova: le aziende risponderanno alle mail certificate se invece di reclami si tratta di un potenziale cliente??
Quella qui sopra è la mail che ho inviato qualche giorno fa ad Infostrada tramite PEC. Nada, prima di rispondere ad una PEC, preferiscono perdere il cliente o non prenderlo affatto, come in questo caso. Non riescono a concepire che un consumatore possa dirgli qualcosa di legalmente valido senza spendere fior di quattrini e tempo in fila alla posta.
Contenti loro...

giovedì 2 agosto 2012

CoopVoce: ancora problemi con internet mobile

Ancora problemi con CoopVoce. Il fatto che abbia dichiarato pubblicamente che sia, per ora, il migliore operatore mobile che abbia provato, non implica che sia perfetto, e di sicuro la dice lunga sugli altri operatori.

Scaduta l'offerta per internet mobile da 5gb, cerco di attivare da internet quella da 1, ma non risulta esistere. Chiamo il 188 e chiedo a loro, mi dice l'operatore che per un problema tecnico al momento non è possibile. Mi propone però, visto che ho attiva una promozione per chiamate a tariffa agevolata, di attivare la Web 1 Giga a metà prezzo, senza fare assolutamente riferimento al piccolo particolare che superato 1 gb il mio credito residuo si prosciugherà in a vista d'occhio. Ringrazio ma gli chiedo quella a prezzo pieno. Oggi, due giorni dopo, richiamo: stesso discorso, c'è un problema tecnico, devo attendere, a meno che non voglia attivare la sola a prezzo scontato.
Attenderò ancora un giorno, massimo due, e poi mi metterò alla ricerca di un'altro operatore.

La concorrenza non serve a nulla se sono tutti più o meno uguali



Tornare in galera repentinamente conviene??

Gira su FB un link che denuncia la richiesta, partita da un imprenditore che gestisce una società di recupero crediti, di personale possibilmente calabrese-siciliano-campano, meglio se ex galeotto.
Su subito.it dell'articolo non c'è traccia. Una domanda mi sorge spontanea: quanta gente appena uscita di galera ha voglia di tornarci???


Questo articolo e la foto che allego mi puzzano di FAKE... Anche perché all'inizio c'è scritto: "Azienda seria"... Non torna!!

Nuovi permessi per parcheggio Piombino 2012/2013

In allegato un fac-simile del nuovo permesso per il parcheggio alla "membro di segugio" ove si voglia, valido nel comune di Piombino.




Si fa per ridere, anche se da ridere c'è poco....

A Piombino i medici possono

Una settimana fa passeggiavo per il centro di Piombino, quando la mia attenzione fu attirata da una macchina parcheggiata al centro della strada, senza quattro frecce, in via Repubblica.
Due vigilasse con lo scooter accostano, una delle due fa notare quella vettura all'altra, che scuote la testa come chi non ha mai parcheggiato l'auto in doppia fila, un po' come una mamma che scuote la testa dopo che il bambino ha fatto una marachella: ma questo è un altro discorso.
Io ero circa a 50 metri dalla macchina, vedo tutta la scena: una vigilessa rimane in sella allo scooter, l'altra scende e va a analizzare il cruscotto della macchina. Poi si gira verso l'altra e andando via le dice: "è un medico". E risalita in sella se ne va. Certo di aver capito male mi avvicino alla vettura e scorgo un cartoncino con l'appartenenza all'ordine dei medici.









Cani e negozi a Piombino





Quando lo pensavo io, e per tal motivo ho inviato due mail agli indirizzi comunali di Piombino (uno tramite PEC) sono stato completamente ignorato. Il cittadino non è titolato a fare domande. Piombino è piena di cartelli di divieto di ingresso per cani, ed io chiesi se ció era legittimo. Manco una finta risposta, manco un "ti faremo sapere".
Il cittadino non ha diritto a chiedere o le istituzioni non hanno il dovere di rispondere?? O magari sono vere entrambi???



Da: @pec.it
A: comunepiombino@postacert.toscana.it, dirittianimali@comune.piombino.li.it
Cc:
Data: Fri, 24 Feb 2012 13:29:19 +0100
Oggetto: richiesta informazioni

Spettabile Comune di Piombino,

Buongiorno,
vi scrivo per sapere se potete indicarmi quanti e quali sono, a oggi, i negozi e attività del comune di Piombino che hanno esplicitamente richiesto e ottenuto, ai sensi del comma 4 articolo 21 Legge Regionale 59/2009, il permesso di vietare l'ingresso nel proprio esercizio ad animali domestici.

in attesa di una cortese risposta
ringrazio per l'attenzione e invio
Distinti Saluti