venerdì 20 luglio 2012

Raccolta firme per diminuzione stipendio parlamentari: farsa o non farsa??

Sto seguendo da diverse settimane, grazie anche al gruppo dedicato su Facebook creato da M.S. , l'evolversi della raccolta firme per ottenere un referendum grazie al quale gli stipendi dei parlamentari dovranno essere ridotti.

E ho sin da subito avuto un grosso dubbio: perché il moVimento 5 stelle non pubblicizza e coadiuva il Comitato del Sole e U.P. (i due promotori dell'iniziativa) nella raccolta firme??

Ieri sul blog di Beppe Grillo è comparso un articolo a firma Vittorio Bertola (consigliere Torinese per il M5S) che spiegherebbe come mai, secondo lui, questo referendum sarebbe una farsa: http://www.beppegrillo.it/2012/07/i_referendum_anti-casta_sono_una_bufala.html

In poche parole esiste una precisa legge (352 del 1970) che renderebbe inutilizzabili le firme per un referendum se raccolte l'anno precedente alle elezioni politiche. E cito l'articolo 31:
"Non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere medesime."

Essendo le prossime elezioni nel 2013, come possono essere considerate valide queste firme?

Recandoci sul gruppo "Referendum sugli stipendi dei politici italiani" su Facebook, possiamo leggere che uno degli organizzatori ha promesso da ieri sera un comunicato ufficiale dove, dice, spiegherà tutta la situazione. E intanto la maggior parte degli iscritti difende la raccolta firme a spada tratta, offendendo il M5S e invocando il loro boicottaggio alle elezioni.

Chi avrà ragione realmente? Voi di chi vi fidate di più? Intanto aspettiamo ansiosi il comunicato ufficiale...







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