lunedì 21 maggio 2012

Toscana Gas Clienti: la mia esperienza e la mia morale

Scrissi in un post di aver avuto bisogno di interloquire con Toscana Gas Clienti ed aver utilizzato l'indirizzo PEC presente sul loro sito dove chiedevano ai "comuni mortali" di non usarlo. Non essendo peró specificato quello che dovevamo usare mandai proprio a quell'indirizzo esplicita richiesta in tal senso. Nessuna risposta.
Se per un'azienda è facilissimo ignorare il cittadino-consumatore tramite mail, posta classica o telefono, è meno facile se ci si presenta di persona nei loro uffici. Lì una qualche risposta devono darla!
E così ho fatto. Il problema per cui cercavo di interloquire, era che mi era stata da loro inviata una lettera con scritto che da più di due anni non comunicavo la lettura del contatore, e loro non potevano farlo perchè lo stesso si trovava in un punto non accessibile.
Raggiunti i loro uffici riesco a parlare con un impiegato, che mi interrompe a metà dicendo che sapeva già tutto: quella lettera era stata inviata a tutti i loro clienti, anche a chi, come peraltro nel mio caso, non aveva il contatore inaccessibile e aveva comunicato la lettura. E mi svela anche a mezzabocca un interessante retroscena: l'azienda dovrebbe mandare i preposti a leggere i contatori almeno una volta l'anno, ma di fatto non lo fa e manda quelle lettere, probabilmente per incentivarli a farlo.
Ma la cosa interessante è stata la sua risposta alla seguente domanda: se l'azienda non manda mai nessuno a leggere i contatori, non avete paura che qualcuno possa dare per anni stime sistematicamente e sensibilmente più basse?
La sua risposta è stata: Prima o poi, magari dopo tanti anni, la lettura viene eseguita, e gli verra addebitato tutto il dovuto.
Sì - ho ribattuto - ma vi trovate nella scomoda posizione di aver erogato gratis o quasi un servizio per anni, e dovete penare per farvi pagare. Non sarebbe più semplice esigire il dovuto prima possibile? A questo punto l'impiegato ha accennato il sorriso di chi la sa lunga, ed ha omesso di rispondere alla mia curiosità.

Morale: cosa ho imparato da questa "esperienza"?

1- secondo la Toscana Gas i cittadini non hanno diritto a poter inviare comunicazione legalmente valide tramite mail, infatti gli viene concesso solo una mail ordinaria senza alcun valore legale e un indirizzo per le classiche raccomandate (sarà una tattica per scoraggiare????);
2- la Toscana Gas è solita inviare lettere senza cognizione di causa, ne terró conto in futuro;
3- la Toscana Gas per risparmiare su chi dovrebbe leggergli i contatori rischia di perdere ingenti somme dovute a comunicazioni errate (per dolo o per errore) dai clienti stessi. Il risparmio non giustificherebbe l'eventuale perdita a meno che..... a meno che i loro clienti non siano tutti onestissimi e scrupolosissimi oppure si servano di società di recupero crediti e studi legali in grado, nella media, di poter riscuotere, dai cosiddetti esigibili più di quanto non perdano dai cosiddetti inesigibili (i nullatenenti, per intenderci).
Chissà...

Nessun commento:

Posta un commento