martedì 21 febbraio 2012

Poste: italiane di nome e di fatto

Ieri verso le 14, scendo di casa. Do uno sguardo alla cassetta della posta e la apro. Dentro ci trovo un'avviso di giacenza per raccomandata, firmato PosteItaliane.

La portalettere assegnata alla zona è sempre molto precisa, un fatto simile non si era mai verificato e credevo che fosse opera di un sostituto. Vado dunque all'ufficio postale e chiedo di parlare con un responsabile per le consegne. Si presenta una signora, le spiego il fatto e le chiedo di prenderne nota. Dopodiché dico: "Ora che devo fare con questa - sventolando la cartolina di avviso - devo fare la fila per prenderla?"
Ho dovuto ripetere questa frase per tre volte, o non capiva o faceva finta di non capire. Secondo me avrebbe potuto consegnarmela direttamente lei, invece ho dovuto prendere il numero e fare la fila. Tra andare, fare la fila e tornare a casa tempo perso circa 40 minuti, per una cosa che avrebbe implicato solo il dover scendere le scale se la postina avesse suonato.

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