martedì 21 febbraio 2012

Decidere chi puó chiamarci è pretendere troppo

Ho un'iphone. Molti dicono sia una fregatura, paghi tanto per non avere poi molto in cambio. Tanti sostengono che in un Samsung che paghi la meta trovi piu funzioni. Ho sempre difeso la Apple a spada tratta, anche quando mi facevano notare che difettava di un Bluetooth utile a scambiare file, di un centro notifiche e di un sistema app background (solo da poco inserite come novità dalla casa di Cupertino), di un sistema facilitato di immissione dati ecc...

Per la prima volta peró sono rimasto profondamente deluso: il mio iPhone non mi permette di filtrare le chiamate in arrivo, funzione presente anche nel più scrauso dei Samsung di default, e integrabile tramite app negli obsoleti Nokia.
La Apple non solo non lo consente di default, ma non lo permette neanche a terzi sviluppatori, di fatto, non concedendo le API necessarie.
Leggendo sui vari forum ho visto che era possibile ovviare a questo limite ma avrei dovuto "sbloccare" l'iPhone, jailbreccarlo insomma. Il jailbreak è illegale (secondo Apple, non secondo i giudici che si sono espressi a riguardo in molti Paesi anche comunitari): ma cos'è veramente? È uno sblocco a livello software dell'iphone, grazie al quale è possibile fare qualunque cosa: dal cancellare i file di sistema, usarlo come hard disk esterno, scaricare widget e temi (da sempre bestemmie per la mela) e istallare qualunque applicazione. Pensare che il jailbreak possa essere illegale è come pensare che se compro una Fiesta (che pago alla Ford, quindi è mia) non possa mettere disel nel serbatoio anziché benzina verde, oppure usarla come cuccia per un cane piuttosto che rigarla volontariamente. Insomma, l'auto così come il cellulare se l'ho comprato è mio, perchè non dovrei disporne come meglio credo?

In buona sostanza per poter decidere da chi ricevere le chiamate SUL MIO cellulare non posso chiedere aiuto ne alla Wind ne alla Apple, mi son dovuto improvvisare informatico sbloccando il telefono e scaricando l'app dedicata. A pagamento.

Un vaffanculo, seppur piccolo, stavolta alla Apple gli tocca.

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