mercoledì 29 febbraio 2012

Sondaggio Equitalia: i risultati


GLI ATTENTATI A DANNO DEGLI UFFICI EQUITALIA SONO:



una conseguenza diretta del loro operato: chi semina vento raccoglie tempesta
  2 (40%)
giusti concettualmente, ma così ci rimettono solo i dipendenti
  1 (20%)
sbagliati, ma occorre senz'altro limitare i loro modi d'azione
  2 (40%)
degli attentati allo Stato: il governo dovrebbe intervenire con mano ferma
  0 (0%)


venerdì 24 febbraio 2012

O latitant

Giuridicamente non posso definire "latitante" la Fastweb, in quanto secondo il nostro ordinamento giuridico per essere latitante occorrono due cose: l'irreperibilità e un ordine restrittivo da parte della magistratura. 


Però il dizionario della lingua italiana mi da ragione:

latitante

[la-ti-tàn-te] agg., s.
  • • agg.
  • 1 Che nasconde e sfugge alle forze dell'ordine, sottraendosi a un arresto o a un obbligo di dimora: imputato l.
  • 2 fig. Che non si assume le proprie responsabilità, che non è all'altezza del compito che gli spetta [...]


    Questa definizione della parola latitante (trovata su dizionari.corriere.it) al punto 2 esprime al meglio la situazione della Fastweb spa, al quale ho inviato una terza mail (la seconda con servizio di posta certificata). Non tanto perché spero ancora che mi rispondano, anche se tentar non nuoce, ma perché, qualora un domani venisse appurato che devo realmente dei soldi al gestore, voglio proprio vedere come faranno ad applicare sanzioni accessorie varie e/o interessi dal momento in cui non ho mai ricevuto dall'azienda stessa solleciti di pagamento e di fronte ad una mia richiesta specifica in tal senso, sono stato ignorato per ben tre volte. 
    Va a finire che mi diranno che la comunicazione me l'hanno inviata: telefonicamente, da un numero anonimo e a cura di un villico e della sua fantomatica società non presente su registroimprese.it ne su alcun motore di ricerca.



Spett.le Fastweb,

     a seguito delle mail che vi ho inviato (guarda allegato) sono tutt'ora a chiedervi una risposta riguardo alla mia posizione finanziaria nei vostri confronti (se credete vi siano bollette non saldate) e se riconoscete nel "signor Vittorio" e nella società "la Sala" un vostro partner. 
Entrambe le informazioni sono a mio avviso molto importanti: se infatti mi confermerete che nulla devo a codesta compagnia telefonica e che non avete comunque dato mandato al succitato signore e alla sua azienda per alcun recupero crediti, l'accusa nei suoi confronti potrebbe a mio avviso trasformarsi da stalking a estorsione.

Certi che comprenderete la gravità oggettiva di un'ennesima mancata risposta, 
attendo vostro celere e cortesissimo riscontro

distinti saluti


Deliri da onnipotenza

Solo un parlamentare poteva affermare una cosa simile. O al massimo un super-riccone di quelli coi fantamilioni. Sono persone che vivono in un'altra realtà, un'altra dimensione, ignari di tutto quanto succede alle persone "normali", coccolati dalle sfere ermetiche di onnipotenza che li proteggono.

da ilfattoquotidiano.it

Santanchè: “Un agente che sbaglia non è mai un assassino”. E dal web piovono insulti
L'ex sottosegretario di Berlusconi, con un post su Facebook e Twitter, commenta la sentenza di conferma di condanna a Luigi Spaccarotella. Il padre di Gabriele Sandri: "Sono rattristato". Per Granata, la deputata del Pdl "riesce sempre a sintetizzare il peggio della politica e dei sentimenti umani"
“Gli uomini delle forze dell’ordine anche se sbagliano non sono mai assassini”. Daniela Santanchè non inserisce nel suo post suTwitter e Facebook il nome di Luigi Spaccarotella, ma è evidente il riferimento alla sentenza di condanna dell’agente della Polstrada. Solo ieri la Corte di Cassazione lo ha dichiarato colpevole dell’omicidio volontario del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, avvenuto l’11 novembre 2007, e la Santanchè non ha atteso che poche ore per esternare il suo pensiero.Oltre 4.000 commenti in meno di sei ore e quasi tutti negativi. I più leggeri sono “Vergognati”, “hai perso un’altra occasione per stare zitta” o “come lo chiami un individuo che uccide un altro?”. E poi una raffica di insulti irriferibili. Rari i commenti di difesa ed approvazione, tra cui “cara Daniela, tutti hanno capito il senso della tua frase ma vogliono strumentalizzarla”, un “d’accordissimo” e circa 200 “mi piace”.

Il padre di Gabriele SandriGiorgio, si è detto molto rattristato per la frase dell’ex sottosegretario alla Presidenza del consiglio. “Devo pensare che per la Santanchè la legge non è uguale per tutti” ha detto. “Mi dispiace – ha aggiunto – perché noi abbiamo sempre cercato di mandare messaggi diversi, abbiamo affrontato questo processo combattendo contro un individuo che si è macchiato di un delitto e di un gesto scellerato, non certo contro le istituzioni e tanto meno contro la polizia. Ho sempre detto, e ancora oggi voglio ricordare, che le prime persone a spendere parole per Gabriele, e per noi, sono stati il Capo della polizia e il capo dello Stato”.

L’ex collega di partito della Santanachè, Fabio Granata, ora vicecoordinatore di Fli, ha commentato indignato: “Nell’onorare la memoria di Gabriele Sandri, considero vergognose le parole della Santanchè: riesce sempre a sintetizzare il peggio della politica e dei sentimenti umani”.

immagine di islamicamentando.blogspot.com

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Coccole e divorzi

Due quindicenni sono stati sorpresi nel bagno della scuola a "coccolarsi". Il preside opta per la sospensione, a lui un giorno a lei quattro.
Non siamo ancora in situazione di parità, ma almeno si colma l'ingiustizia che si crea ogni qual volta una coppia divorzia e lui si vede togliere casa figli e mezzo stipendio.
In attesa di una giustizia con la G maiuscola, ci accontentiamo di questo?

da ilfattoquotidiano.it

Sesso a scuola e ataviche punizioni
Due quindicenni si accoppiano nel bagno della scuola, reparto maschi. Un compagno li sorprende. “Ci sono due che si stanno divertendo”, dice, tornato in classe. I reprobi vengono scoperti. Parte la punizione. E la punizione è asimmetrica: un giorno di sospensione a lui, quattro a lei.

La vicenda, accaduta a Bassano del Grappa, istituto di ragioneria, di per sé, è irrilevante, ma contiene alcuni mesti spunti di riflessione: in un periodo storico in cui, non di rado, adolescenti girano video volgari da buttare in rete, adolescenti vengono violentate e massacrate, adolescenti appaltano lotti del loro corpo a vecchi maiali, due quindicenni che fanno sesso a scuola, per il piacere e il desiderio di farlo, magari addirittura con un po’ d’amore e, soprattutto, nascosti agli occhi degli altri invece che esibendosi, mi pare meriterebbero un premio, più che una punizione.

Invece ce l’hanno avuta la punizione. E, altra amara riflessione: lei è stata giudicata più colpevole di lui. Perché stava nel bagno dei maschi? Balle. Perché, da Eva in avanti, è sempre stato così. Lui, da solo, la mela dall’albero non l’avrebbe mai staccata. Ma il dettaglio che, più di tutti, rivela lo spirito del tempo è la frase del compagno di scuola, l’involontario delatore: “Si stanno divertendo”, ha detto. Nei beati anni del romanticismo trasgressivo nessuno avrebbe usato quel verbo. Divertirsi. Sarebbe parso riduttivo.

immagine di www.separati.eu

Marcia indietro sul Canone Rai

Possono tirare un sospiro di sollievo tutti coloro che, pur non possedendo un televisore, si sarebbero visti recapitare a casa il simpatico bollettino dall'agenzia delle Entrate.  Da qualche giorno si era infatti diffusa la notizia che anche chi possedeva un vaso di fiori, un animale domestico o un maglione verde sarebbe finito nel loro mirino. Certo solo uno stupido avrebbe pagato, ma comunque sarebbe stato necessario rivolgersi ad una associazione consumatori o un avvocato per tutelare i propri diritti, visto che quando si tratta di Agenzia delle Entrate vige la regola che siamo tutti colpevoli fino a prova contraria, e l'onere della prova è a carico nostro.

da ilfattoquotidiano.it

Canone per pc e tablet, la marcia indietro della Rai: “Pagherà solo chi possiede un televisore”
Dopo la polemica sull'abbonamento 'estendibile' ai personal computer e agli altri supporti informatici connessi alla Rete, viale Mazzini ha fatto dietrofront, negando di aver mai chiesto una simile tassa. La richiesta "si riferisce al canone speciale dovuto nel caso in cui i computer siano utilizzati come tv"
Se non è una marcia indietro poco ci manca. In seguito alle veementi polemiche scoppiate – soprattutto in Rete - dopo che la Rai aveva fatto intendere di esigere il pagamento del canone anche da parte dei possessori di pc, tablet e smartphone, viale Mazzini ha corretto il tiro. In maniera ufficiale, con una nota di chiarimento sulla questione. “In Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore” hanno fatto sapere i vertici della tv di Stato, i quali poi hanno specificato che “la Rai non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer”. Il riferimento di Viale Mazzini è alla “lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai”, che “si riferisce al canone speciale dovuto nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori, fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti” abbiano già pagato per il possesso di uno o più tv. Tutto come prima, quindi: secondo la televisione di Stato si è trattato di un qui pro quo o, meglio, di una sorta di interpretazione sbagliata di una norma che prende spunto da quanto accade nel resto d’Europa.

La nota di viale Mazzini, del resto, insiste molto sul punto: “Ciò, quindi, limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer – è scritto nel comunicato della Rai – rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster(Bbc) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone”. Detto questo, “si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore”. Già ieri la Rai aveva chiarito che “le lettere inviate non si riferiscono al canone ordinario (relativo alla detenzione dell’apparecchio da parte delle famiglie) ma si riferiscono specificamente al cosiddetto canone speciale, cioè quello relativo a chiunque detenga – fuori dall’ambito familiare (ad esempio imprese, società, uffici) – uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezioni di trasmissioni radiotelevisive”.

Sulla questione, tuttavia, continua i silenzio del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, a cui alcuni parlamentari sia di centrodestra che di centrosinistra (oltre che ad una serie di enti) si erano rivolti per chiedere di intervenire sulla stramba richiesta di viale Mazzini.

immagine di http://www.fenicenews.com/

giovedì 23 febbraio 2012

Signor Vittorio - La saga: l elemento mancante

In realtà non ho mai denunciato il signor Vittorio perchè, chiamandomi da un numero anonimo avrei dovuto presentarla verso ignoti e temevo che, nonostante le forze dell'ordine abbiano i mezzi per risalire all'appartenenza del vigliacco "unknow id", finisse tutto nel dimenticatoio.

Giusto un paio di giorni fa, forse merito del blocco verso i numeri privati che ho impostato, il signor Vittorio si è rifatto vivo ma da un'utenza visualizzabile: BINGO

Ho scritto una bozza di denuncia che domattina presenterò alla Polizia di Stato.

Mi arrenderò un giorno dopo di lui.



immagine di http://www.jackpot-bingo.it

martedì 21 febbraio 2012

Hai un pene o una vagina? Devi pagare il canone RAI

Giusto due giorni fa senza l'approvazione di una legge specifica, ma solo con la reinterpretazione di un regio decreto degli anni 30, è stato deciso che chi ha un PC, un tablet o uno smartphone deve pagare il canone RAI (chi lo ha deciso è, casualmente, colui che lo deve riscuotere).
Ma stamani si sono accorti che appena l'80 per cento degli italiani soddisfa questi criteri tecnologici, e non se ne danno pace. Tutti devono pagare.
Prima o poi ci diranno che deve pagare chi è in possesso di un pene o di una vagina: voglio proprio vedere come faremo noi ingrati cittadini a dichiararci esenti.

Viva l'Italia!

Poste: italiane di nome e di fatto

Ieri verso le 14, scendo di casa. Do uno sguardo alla cassetta della posta e la apro. Dentro ci trovo un'avviso di giacenza per raccomandata, firmato PosteItaliane.

La portalettere assegnata alla zona è sempre molto precisa, un fatto simile non si era mai verificato e credevo che fosse opera di un sostituto. Vado dunque all'ufficio postale e chiedo di parlare con un responsabile per le consegne. Si presenta una signora, le spiego il fatto e le chiedo di prenderne nota. Dopodiché dico: "Ora che devo fare con questa - sventolando la cartolina di avviso - devo fare la fila per prenderla?"
Ho dovuto ripetere questa frase per tre volte, o non capiva o faceva finta di non capire. Secondo me avrebbe potuto consegnarmela direttamente lei, invece ho dovuto prendere il numero e fare la fila. Tra andare, fare la fila e tornare a casa tempo perso circa 40 minuti, per una cosa che avrebbe implicato solo il dover scendere le scale se la postina avesse suonato.

Decidere chi puó chiamarci è pretendere troppo

Ho un'iphone. Molti dicono sia una fregatura, paghi tanto per non avere poi molto in cambio. Tanti sostengono che in un Samsung che paghi la meta trovi piu funzioni. Ho sempre difeso la Apple a spada tratta, anche quando mi facevano notare che difettava di un Bluetooth utile a scambiare file, di un centro notifiche e di un sistema app background (solo da poco inserite come novità dalla casa di Cupertino), di un sistema facilitato di immissione dati ecc...

Per la prima volta peró sono rimasto profondamente deluso: il mio iPhone non mi permette di filtrare le chiamate in arrivo, funzione presente anche nel più scrauso dei Samsung di default, e integrabile tramite app negli obsoleti Nokia.
La Apple non solo non lo consente di default, ma non lo permette neanche a terzi sviluppatori, di fatto, non concedendo le API necessarie.
Leggendo sui vari forum ho visto che era possibile ovviare a questo limite ma avrei dovuto "sbloccare" l'iPhone, jailbreccarlo insomma. Il jailbreak è illegale (secondo Apple, non secondo i giudici che si sono espressi a riguardo in molti Paesi anche comunitari): ma cos'è veramente? È uno sblocco a livello software dell'iphone, grazie al quale è possibile fare qualunque cosa: dal cancellare i file di sistema, usarlo come hard disk esterno, scaricare widget e temi (da sempre bestemmie per la mela) e istallare qualunque applicazione. Pensare che il jailbreak possa essere illegale è come pensare che se compro una Fiesta (che pago alla Ford, quindi è mia) non possa mettere disel nel serbatoio anziché benzina verde, oppure usarla come cuccia per un cane piuttosto che rigarla volontariamente. Insomma, l'auto così come il cellulare se l'ho comprato è mio, perchè non dovrei disporne come meglio credo?

In buona sostanza per poter decidere da chi ricevere le chiamate SUL MIO cellulare non posso chiedere aiuto ne alla Wind ne alla Apple, mi son dovuto improvvisare informatico sbloccando il telefono e scaricando l'app dedicata. A pagamento.

Un vaffanculo, seppur piccolo, stavolta alla Apple gli tocca.

Spam e stalking telefonico

Teletù almeno una volta a settimana sente il bisogno di propormi un'offerta talmente vantaggiosa che quando rimando l'invito al mittente mi prendono per scemo.
SKY quando mi telefona mi offre tutto, sia cinema che sport praticamente in regalo.
Fastweb pensa che io per vivere necessiti anche della chiavetta. ADSL e internet mobile secondo loro non sono sufficienti a rimanere aggiornato. "Non ho il portatile", rispondo. "Si ma la puo usare anche col PC fisso"...
Poi c'è chi mi propone lavoro, sempre in una delle piu grandi e influenti aziende d'Italia (che io pero non ho mai sentito). Una volta per curiosità chiesi che lavoro sarei andato a svolgere, mi risposero prontamente leggendo su chissà quale libercolo: "Il lavoro è flessibile e noi chiediamo che lo sia anche lei. Venga e ne parliamo"

Ognuno ha la sua croce, ognuno riceve chiamate sconosciute, siano di Vodafone, di Teledue o di Pinco Pallino.

Ho detto basta: purtroppo peró il mio operatore di telefonia mobile non consente i blocchi per chiamate in entrata. Lo avrei voluto almeno per i numeri anonimi, per obbligare queste persone a mostrare il loro numero. Ho il diritto di sapere chi mi rompe le palle. Agirò dalle funzioni del menù del telefono. D'ora in poi chi mi vuole chiamare si assuma la responsabilità di farmi leggere il numero, e che i gestori telefonici smettano di essere loro complici.

domenica 19 febbraio 2012

Due pesi e due misure

Nella stessa città, in poco tempo accade che prima un extracomunitario A uccida un vigile B e dopo che un vigile C uccida un extracomunitario D.

La differenza è che l'extracomunitario A è in carcere, il vigile C in libertà.
Eppure A ha ucciso B non fermandosi con l'auto (e non ho ben chiaro se B si sia scansato ho abbia cercato di fare fermare il suv piazzandocisi davanti).
Mentre invece è chiaro che C abbia usato una pistola, arma che a differenza di una vettura è piu indicata per uccidere.

Viva l'Italia

sabato 18 febbraio 2012

Uno a uno palla al centro

"'E se la mafia è una montagna di me... i Paniz e gli Scilipoti sono guide alpine!"

Questa frase, comparsa sul blog delle vittime del Vajont, è costata la chiusura del sito stesso. Il GIP di Belluno dott. Giancotti ha infatti accolto le richieste dei parlamentari Paniz e Scilipoti.
Il problema è che le battaglie sulla rete non le vince chi tira più manganellate. Non c'entra nulla la violenza nè tantomeno il potere.
Difatti, poco dopo, chi provava ad accedere al sito del deputato pdl Paniz, oltre ad una schermata nera poteva leggere:

"Salve Maurizio Paniz! Piacere di conoscerla: We are Anonymous"

Chi di oscuramento ferisce di oscuramento perisce. Amen

Il fisco può pignorare tutto, tranne la libertà

Pubblico volentieri la lettera di un cittadino apparsa sul blog di Beppe Grillo al seguente indirizzo:

"Da quando sono un 63enne disoccupato e senza reddito, vivo pienamente le mie giornate di libertà ed ozio. Non c'è nulla di meglio che l'ozio consapevole e (in)volontario: basta accettarlo e godersela. Come diceva un mio cognato filosofo "Se hai un problema e lo puoi risolvere, affrontalo. Se non puoi fare nulla di più di quanto hai già tentato di fare, f...tene". E me la sto godendo a fondo! Faccio ciò che voglio, consumo ciò che posso, ho una macchina di oltre 20 anni iscritta ASI che mi permette di pagare poco per assicurazione e bollo. La carico di gpl e vado a spasso con la mia gentile consorte. Consumiamo pochissimo e stiamo decisamente meglio di salute di prima. Scelgo io cosa pagare di tasse e contributi: per esempio, ho deciso di non pagare più il canone Rai, in quanto non me lo posso permettere: o mangio, o pago il tributo. Tanto, abbiamo già perso la nostra casa che andrà all'asta nei prossimi mesi. Che altro ci possono fare? Nulla, non abbiamo più nulla che ci possa essere tolto. E questa è libertà assoluta. Il non-possesso è l'arma totale contro uno Stato sanguisuga. Se ci mettono in prigione, vivremo a spese dello Stato, se siamo indigenti, come lo siamo attualmente, esistono mille rivoli di solidarietà privata che ci permettono di andare avanti. Le nostre figlie studiano all'Università con le borse di studio pienamente meritate, con voti sempre massimi ad ogni esame. Che altro chiedere? La felicità non è il consumismo, anzi, e la mia famiglia non è stata mai tanto unita. Sono un uomo felice, e soprattutto L I B E R O."

Ci "concedono" tv via cavo, auto, cellulari, case di proprietà, comodità di ogni tipo, perchè gli serve. Hanno bisogno che tu sia ricattabile per poter sopravvivere. Se non hai nessuna di queste cose magari campi meno comodo ma sei LIBERO, e loro sono nella m....

Presentazione nuova disciplina olimpica

Monti ha detto no alle Olimpiadi a Roma nel 2020. Sono molto dispiaciuto: quale città meglio della nostra capitale può essere più adatta per la presentazione del nuovo sport tutto nostrano "Ignora il cittadino-consumatore"?

Negli ultimi due anni, e non solo da quando ho aperto questo blog, ho scritto mail, raccomandate e ultimamente anche PEC a molte aziende e istituzioni, che mi hanno ignorato come dei veri e propri professionisti. In questa nuova disciplina sono convinto che non ci siano aziende o istituzioni in tutto il mondo che possano essere in grado di eguagliarci.
Come funziona? I giudici di gara si impegneranno a riscontrare quante comunicazioni di cittadini consumatori o clienti che dir si voglia sono state ignorate da ogni partecipante. I colossi più indiscussi, che si contenderanno il gradino più alto del podio saranno sicuramente SKY Italia e Fastweb. Uno scontro epico paragonabile nel calcio solo a Italia e Brasile.

Viva l'Italia

giovedì 16 febbraio 2012

Quote rosa: l'apice del maschilismo

Secondo voi una legge che impedisce alle aziende di dar lavoro a gay o negri è discriminatoria? Si?
E, sempre secondo voi, una legge che obbliga le aziende ad assumere cinesi o comunisti è giusta? No?

E allora perché si continua a parlare di quote rosa? Trattare le donne come degli esseri inferiori che hanno bisogno di posti a loro dedicati per entrare in politica o nel mondo del lavoro non è discriminatorio?
Credete che Marie Curie o Charlotte Bronte abbiano usufruito di percorsi agevolati per diventare qualcuno? 


immagine di lostuzzicamente.blogspot.com

Quando si dice le soddisfazioni...

E' stato dimezzato lo stipendio al signor Befera. Io gioisco.

Ma chi è questo signore? Il nome non vi è nuovo? Neanche alla Procura, visto che su di lui sono in corso delle indagini. L'accusa è di abuso d'ufficio e per lui il Pubblico Ministero ha chiesto l'interdizione dai pubblici uffici.

Lui, direttore dell'Agenzia delle Entrate, secondo l'accusa ha commesso i seguenti tre piccoli ma sostanziali errori:

- iscrizione di ipoteche immobiliari per debiti inferiori ai già bassissimi limiti stabiliti per legge (8mila euro);
- addebito ai contribuenti dei costi di iscrizione e di cancellazione ipotecaria (praticamente uno mi tira un pugno mi chiede di pagargli le spese mediche se si fa male alle nocche);
- errate modalità di notifica.

Ma in pratica il signor Befera di cosa è accusato in soldoni? Aver chiesto pagamenti per tasse in maniera errata, aver agito coattivamente per la loro riscossione in maniera errata e, non contento avrebbe pure messo in nota qualche spesa di troppo.

Facendo un paragone è come se un ristoratore sbaglia a prendere un'ordine, cucina quindi qualcos'altro e lo fa pure male, e poi lo porta al tavolo dopo un'oretta.

Sono certo che detto signore non pagherà mai per le sue eventuali colpe, ma da oggi ha lo stipendio ridotto. Poggio e buca fa pari.



Ripristinato il diritto di manifestare

E' giusto che si sappia chi sono le persone che ci rappresentano, persone spesso senza competenze di alcun tipo, che emanano leggi in due ore. Leggi a volte incostituzionali (ma questi la conoscono la Costituzione? non è mica la divina commedia, so 50 pagine scritte grosse) a volte su argomenti non di loro spettanza, a volte in contrasto con altre già esistenti e così via.



da LiberoNews.it


Altra batosta per Alemanno: Stop a ordinanza anti-cortei

Tar del Lazio annulla la disposizione del sindaco che vietava le manifestazioni nel centro di Roma. Esulta la sinistra


Dopo Monti i giudici. A Roma non ci saranno le Olimpiadi e neanche i divieti per manifestare. Questa mattina, infatti, il Tar del Lazio ha annullato l’ordinanza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che limitava al sabato, e su percorsi prestabiliti, lo svolgimento dei cortei nel centro storico della capitale. A renderlo noto sono i consiglieri regionali della Federazione della Sinistra (che aveva proposto il ricorso), Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, e il portavoce romano della Fds, Fabio Alberti. I quali definiscono la "sentenza molto importante" perchè, pur non essendo più in vigore quell'ordinanza - scaduta il 31 dicembre - "stabilisce l’impossibilità per Alemanno e la sua giunta di porre in essere in futuro atti di analogo contenuto".


immagine di informarexresistere.fr

mercoledì 15 febbraio 2012

Il nuovo Codice della Strada (secondo me)

Art. x del CdS
Limiti di velocità
Sulle strade italiane il limite massimo raggiungibile è di 130 km/h. Alla casa automobilistica che verrà pizzicata a produrre auto in grado di superare detto limite (al netto delle vigenti tolleranze) verrà applicata una sanzione pecuniaria dai 500 ai 5000 euro per ogni veicolo venduto.

Troppo comodo consentire la vendita di auto da 250 all'ora che per andare da 0 a 100 necessitano di 4 secondi.
Questo è quello che dovrebbe essere il codice della strada se non si volesse solo far cassa ma impedire realmente folli velocità. Secondo me.







Fastweb: bussano, rispondete???

Dopo un po' di peripezie incontrate provando ad attivare una PEC dal sito ufficiale del governo, sono riuscito ad attivarne una a pagamento (funzionante). Come testarla? Ho pensato subito al "signor" Vittorio e questo è il risultato:


Spettabile Fastweb,
il giorno 18 gennaio ho inviato alla signora MLS (reps. vs Ufficio Stampa) la seguente mail:


............"Gentile Responsabile ufficio stampa Fastweb MLS,
sono un ex cliente fastweb, le scrivo perche ritengo potrebbe interessarvi quanto successomi ieri pomeriggio.
Un signore di nome Vittorio mi ha telefonato da un numero anonimo sul mio cellulare. Ha sostenuto di lavorare per "la Sala" (azienda che non risulta neanche menzionata su google) e vantava un vostro credito nei miei confronti. In maniera poco ortodossa, tra cui l'alzare la voce, darmi del ragazzino, minacce di sequestro beni e di stalking telefonico, cercava di ottenere circa 250 euro a seguito di fatture non saldate (per quale servizio erogatomi non lo sapeva) senza neanche fornirmi il suo cognome e/o la sua matricola.
Gli ho chiesto di agire a mezzo posta (permesso negato) e che comunque non avrei pagato senza contattare il mio legale. È andato su tutte le furie e sono stato costretto a riattaccare il telefono, salvo poi ricevere due telefonate nei minuti successivi, nonostante avessi chiaramente affermato di non voler piu essere disturbato.

Chiedo di sapere se questa azienda "la Sala" sia veramente alle vostre dipendenze. Se così fosse mi piacerebbe sapere da cosa è dovuto questo credito insoluto e comunque se pensate di poter intervenire a prescindere per controllare il loro modus operandi.

grazie per l'attenzione
Distinti Saluti".....................................................................................................


La stessa mi ha risposto dopo pochissimo con il seguente messaggio:


.........."Buongiorno Signor ,
ho segnalato il suo caso per capire cosa è successo e come porvi rimedio. Grazie e ci scusi per il disagio arrecato
MLS"......................................................................................................


Non avendo però a tutt'oggi ancora ricevuto una concreta risposta in merito ho ritenuto opportuno inviarvi questo sollecito.

in attesa di un gentile riscontro invio
Distinti Saluti



Sindacati e art. 18

Spero che tutti coloro che sono in procinto di scegliere a quale sindacato tesserarsi o che comunque sono in fase di rinnovo annuale ci pensino bene. La CGIL è tutto meno che perfetta, ma è l'UNICO sindacato che per ora sta rispondendo picche "senzaseesenzama" a ogni tentativo di modificare l'articolo 18.

da LiberoQuotidiano.it

Articolo 18, sciopero generale della Fiom venerdì 9 marzo

Le tute blu della Cgil si mobilitano per 8 ore per protesta contro riforma lavoro. Il leader Landini: "Nessun negoziato"

Il sindacato rosso va in guerra contro l'articolo 18. La Fiom ha indetto uno sciopero generale di 8 ore venerdì 9 marzo, con manifestazione a Roma, per protestare contro gli interventi del governo in materia di lavoro. A proporre la mobilitazione è il leader delle tute blu Cgil Maurizio Landini. Per consentire lo sciopero generale e la manifestazione a marzo le tute blu della Cgil hanno deciso di cancellare la mobilitazione prevista per sabato prossimo e di trasformare la manifestazione che sarebbe dovuta partire da piazza della Repubblica a Roma in una assemblea nazionale dei delegati. Le ragioni originarie della protesta rimangono intatte: no al contratto separato Fiat e alla mancanza di interventi di equità da parte del governo a cui i metalmeccanici aggiungono quella che sembra delinearsi all'orizzonte della riforma del mercato del lavoro. Il no alle ipotesi per ora solo abbozzate è forte e chiaro: "Ogni manomissione all'articolo 18 va respinta. Non può essere oggetto nè di trattativa né di negoziato", spiega Landini al comitato centrale convocato in via straordinaria per esaminare esclusivamente le iniziative di lotta da mettere in campo che saranno varate nel pomeriggio con l'appoggio ed "il consenso" della Cgil. "Se si somma la riforma delle pensioni e la trattativa sul mercato del lavoro si ravvisa un tratto comune che ci dice che siamo di fronte non a provvedimenti presi a caso ma a riforme strutturali che non rispondono alla richiesta di uscire dalla crisi e mettono in questione i diritti".
14/02/2012








In nome del libero mercato

In nome del libero mercato (e del diritto di "affamazione" dei più deboli) dall'Italia è possibile delocalizzare per investire in altri paesi. Ad esempio se il signor Margionne (ho usato un nome di fantasia) decide di chiudere la fabbrichetta che amministra in Toscana per aprirla in Slovacchia piuttosto che in Cina, non commette reati. Produce le stesse cose che produceva in Toscana, ma li la manodopera (e le tasse) costano meno, quindi vendendo il suo prodotto in Italia allo stesso prezzo si garantisce un guadagno molto più elevato.
Il problema è che se io voglio comprare su Internet (o di persona recandomi in quei Paesi) uno dei prodotti del signor Margionne a prezzi polacco-moldavi, incorro in controlli e in pesanti sanzioni alla dogana. Questo perché sarebbe una sorta di evasione delle tasse... cioè io, che lavoravo per il signor Margionne in Toscana, vengo licenziato perché lui apre la stessa azienda in Corea. Io quindi sono senza reddito, e negli anni che passeranno prima di trovare un altro lavoro cerco di economizzare spendendo al meglio i soldi che ho da parte. Compro quindi su internet, il prodotto che fino a ieri facevo io, ma che ora producono laggiù perché su internet lo pago 10 anziché 100, e la dogana me lo intercetta con tutto ciò che ne consegue.

Tutto chiaro? Sappiate che se non vi torna siete degli antiliberali, dei comunisti, e le belle donne sicuramente staranno alla larga da voi.

immagine reperita su http://it.paperblog.com/

martedì 14 febbraio 2012

Promemoria romantico

Il Riflessivo vi ricorda che avete poco meno di 11 ore per dimostrare affetto al vostro partner (tranquilli, poi per un anno intero siete a posto).

Di seguito pubblico qualche link utile. Ricordate: più spendete più amore dimostrerete:


  • http://store.apple.com/it?afid=p219%7CGOIT&cid=AOS-EMEA-KWG-GO_IT_Sitelinks_Apple-IT
  • http://www.stroilioro.com/#/it/
  • http://compraonline.mediaworld.it/webapp/wcs/stores/servlet/StoreCatalogDisplay?storeId=20000&catalogId=20000&langId=-1
  • http://www.dolcegabbana.com/store/?countryId=IT
'affanc.......


lunedì 13 febbraio 2012

Un pericoloso precedente

Oggi a Milano un vigile urbano ha ucciso un extracomunitario. Pare scappasse dopo una rissa e il suo amico avesse estratto un'arma da fuoco. A prescindere dal fatto che forse andava ucciso lui, quello con la pistola, e non l'altro (avrà sbagliato mira? quindi se passava un pedone ignaro di tutto avrebbe preso lui? oppure ha mirato di proposito al fuggiasco senza pistola?? bah), credo sia giusto che non gli venga contestato l'omicidio, però è comunque un pericoloso precedente... chissà che un domani la polizia oltre ad essere legittimata a pestarti, sia anche più incline a premere il grilletto.....
Di questi tempi preoccuparsi è quantomeno legittimo!!

domenica 12 febbraio 2012

CyberGiustizia

da diariodelweb.it


Anonymous attacca anche la CIA, oscurato il sito Web

NEW YORK - Persino il sistema informatico della Cia è andato giù, come un qualsiasi blog. I cyber-attivisti di Anonymous, vicini al Occupy Wall Street, sono riusciti a bloccare il sito della Central Intelligence Agency guidata dal generale David Petraeus per oltre un'ora, prima che i preparatissimi tecnici dell'agenzia riuscissero a riparare il danno. «CIA Tango down!» ha twittato entusiasta un membro di Anonymous dall'account @YourAnonNews, regolarmente utilizzato dal gruppo di hacker.
Nel gergo militare, Tango Down significa che un nemico è stato abbattuto. I pirati informatici non hanno fornito alcuna spiegazione aggiuntiva. Ma nel pomeriggio di ieri il sito cia.gov risultava «inaccessibile». Interpellato dall'Afp, un portavoce della Cia si è limitato a rispondere: «Queste informazioni sono allo studio». Alcuni attivisti di Anonymous hanno altresì annunciato ieri di aver piratato il sito camimex.org.mexdell'autorità che gestisce le risorse minerarie del Messico... [continua]

Da oggi si respira un'aria di cyber-legalità in tutto il mondo. Chi di oscuramento ferisce di oscuramento perisce. Ridateci Megavideo e forse sarete perdonati...


sabato 11 febbraio 2012

Giorni pari giorni dispari

Da quotidianamente.net

Oggi è un giorno dispari e possiamo stare tranquilli, il segretario liberale (ma anche socialista) Pieluigi Bersani non lascia spazio ad interpretazioni per quanto riguarda l'articolo 18: non si tocca. Domani è un giorno pari e probabilmente accetterà di trattare sul futuro di chi ha un contratto.
C'è solo da sperare che le eventuali votazioni in parlamento avverranno in una data dispari, o saremo del gatto.

venerdì 10 febbraio 2012

Cani e leggi regionali

Quanti di voi hanno mai visto sull'ingresso dei negozi-supermarket-alimentari-bar il cartello "Noi qui non possiamo entrare"?

Bene, sappiate che se quando lo avete visto eravate in Toscana, quel divieto potrebbe essere illegittimo.

Legge Regionale 59/2009, art. 21:

     "I cani, accompagnati dal proprietario o detentore, hanno accesso a tutti gli esercizi pubblici e commerciali nonché ai locali ed uffici aperti al pubblico presenti sul territorio regionale"


Ero da molto alla ricerca di questo testo, e la ricerca è terminata grazie a RV che ha posto alla mia attenzione il seguente articolo apparso su La Repubblica. Nello stesso articolo si legge, al comma 4, che il gestore può adottare misure restrittive, ma solo previa comunicazione al proprio sindaco. 


A pensar male si fa peccato ma spesso ci s'azzecca: pensate che tutti i commercianti che abbiano esposto tale divieto abbiano preventivamente comunicato la loro richiesta? A Firenze, per esempio, no. L'articolo del noto quotidiano nazionale informa che in tutto il capoluogo mediceo solo un ristorante e quattro alberghi hanno ottenuto LEGALMENTE il permesso di tenerli alla porta, mentre basta girellare per la città per accorgersi che sono a decine quelli che disconoscono o fanno finta di disconoscere la legge regionale.
E in Val di Cornia? Sono tutti legittimi?
Vedremo...