mercoledì 25 gennaio 2012

Cani e autobus

Niente di nuovo. Una regola, un cittadino-utente che la rispetta e un Mister X (per questa volta non un energumo in giacca nera che finge di ascoltare le partite con l'auricolare) che obbietta. Per quanto saremo costretti a sorbirci questa nenia?


Spettabile Compagnia Pisana Trasporti,

desidero esprimere ufficiale reclamo relativo a quanto segue:

Stamattina avendo necessità di arrivare a ... intorno alle 7:30, consulto l'orario su internet e scendo di casa per prendere il bus linea ... delle 7:03 da "....." insieme al mio cane, un cucciolo di 10 mesi di circa 12 kg. Faccio cenno all'autista che ferma il suo mezzo, apre la porta ma obbietta che il cane non può entrare. Pensando ad una battuta sorrido e salgo i gradini del bus, ma l'autista ripete con fermezza che il cane non può viaggiare sui vostri pulman. Esterefatto chiedo da quando sia in vigore detta norma, e lui mi dice da sempre, aggiungendo però che se fossi stato disposto a tenerlo in braccio (in tutto il bus ci saranno stati si e no una dozzina di persone, di certo non affolato) avrebbe PER QUESTA VOLTA acconsentito. 
Il resto del viaggio si è svolto normalmente, ho tenuto il cagnolino in braccio fino a destinazione e tengo a precisare che nessun altro passeggero ha avuto modo di lamentare qualcosa.

Giunto a casa decido di ricontrollare cosa recitano le "Condizioni generali di viaggio" alla voce "Trasporto di animali":

"E’ consentito portare con sé animali domestici di piccola taglia adeguatamente custoditi (gabbia, cestino, museruola, ...) in tal caso il trasporto è gratuito. [...]"

Innanzitutto appare palese che sui vostri mezzi i cani possano accedere. Secondariamente si parla di taglia e di adeguata custodia, ma nessuno dei due aspetti è stato eccepito dal vostro dipendente. Nè ha obiettato che il mio cane fosse troppo grosso, ne ha obiettato che non fosse custodito: la richiesta di tenerlo in braccio mi pareva giustificata da "l'adeguata custodia", ma era una richiesta che dovevo soddisfare fermorestando che, secondo lui, il poter viaggiare era una sorta di "solo per questa volta".

Chiedo in buona sostanza di sapere quale sia a riguardo la posizione della CPT. Sono a vostra disposizione a questo indirizzo email per qualunque dubbio o chiarimento che possa aiutarvi a far luce sulla vicenda.

distinti saluti


Lettera firmata ed inviata



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