mercoledì 28 dicembre 2011

Incipit numero III - Il sogno

Tutto inizio quando avevo 16 anni.
Aprii il mio primo blog, poi il secondo a 19. Tutti e due chiusi, mi ero ripromesso di non aprirne piu.
Fino all'altro giorno. Galeotto fu il Natale, si sa: il cenone della vigilia, il pranzone del giorno sacro e il 26, per non far torto a nessuno, pure.
Ed eccolà che mi sono recato in branda bello satollo e, come spesso mi capita, ho avuto un incubo. Uno dei peggiori che io ricordi.

Vivevo in uno Stato terribile, un paese in cui:

se superavi il limite di velocità ti inviavano multe a quattro zeri, ma ti vendevano auto in grado di superare i 240 orari;
non ti facevano entrare allo stadio con un accendino, ma vedevi gli ultras in curva col cinquantino;
i pedoni pascolavano in mezzo alla strada e se tu automobilista pretendevi di passare dovevi prepararti al litigio;
le auto non si fermavano alle strisce neanche se vedevano una carrozzina ma era giusto così;
una categoria di energumeni spesso ignoranti denominati "buttafuori" riusciva a trasgredire, in una sola notte, a svariati articoli di codice penale, civile e stradale con una facilita allarmante;
il potere era dei piu forti, ma noi eravamo liberi di dirlo e di pubblicarci su dei libri;
a nessuno andava bene nulla, ma nessuno si incazzava mai davvero;
ogni cambio di governo significa un aumento di tasse;
vincevano sempre e solo due partiti che remavano dalla stessa parte, solo che non si capiva quale;
i giornalisti andavano nel meridione a intervistare chi costruiva su terreni abusivi e veniva preso a sassate.....

Mi sono svegliato di soprassalto e mi son detto: ma facciamolo sto blog...